Vi riporto una lettera dell’amico toni su testimonianze oculari indirette della guerra in Iraq:
“ULTIME DA NASSYRIA
come voi non saprete lo zio di umbi e’ un sessantenne fascistissimo che
lavora nelle costruzioni e che da 40 anni lavora nei paesi “in via di
sviluppo” nel settore costruzioni (specialmente africa e paesi arabi). Tipo
tosto, ha lavorato sotto Amin Dada e altri tiranni mica male, sua figlia
segue le sue orme [ma non quelle politiche] occupandosi degli orfani di
strada che sniffano colla a kiev.
Come voi sapete a nassyria c’e’ il contingente italiano in irak.
Come voi non sapete lo zio in questione era li’ fino a pochi giorni fa. Ora
e’ tornato.
Che ci dice?
Racconta che gli americani si muovono ovunque come nei film di guerra, ma
che non hanno la piu’ pallida idea di dove siano, non riescono a
controllare nulla. Che oltre alle forze di resistenza il paese -affamato e
allo sfascio- e’ percorso da bande di rapinatori che rubano cibo e sono
pronti a sparare per averlo. Gia’ 5 italiani sono stati uccisi tra quelli
addetti alla “ricostruzione” [degli oleodotti e caserme]. Che non sa se e
quanti militari italiani siano gia’ morti, ma che di sicuro il numero dei
morti che ci raccontano non ha nulla a che vedere col numero reale.
Che non ha trovato nessun irakeno (parla anche un po’ arabo dopo tanti anni
passati in quei paesi) che non sia pronto a prendere le armi contro gli
americani. Che anche quelli che entrano nelle forze di polizia pagate dagli
americani sono in realta’ comandati dalla resistenza a farlo, in modo da
attingere informazioni. Ecco come mai i loro attentati riescono cosi’ bene:
sanno tutto. Quelli che entrano nella polizia senza essere comandati a
farlo vengono invece semplicemente uccisi.
Questa e’ voce comune in irak. Gli unici a non saperlo sono gli americani.
Americani che oramai non si fidano piu’ di nessuno. Tanto che recentemente
hanno perquisito una delegazione di carabinieri. Lui era presente al fatto
e, colpito nel suo orgoglio nazionale, ha dato del “coglionello” al
colonnello dei carabineri che si e’ fatto perquisire. Questi ha reagito
minacciando di denunciarlo. “Fassa pure!” la risposta.
insomma, una bella situazione.”
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