Dalla posta con Michele l’Iraq visto dalla Cina:
“Ho letto sul NY TIMES le seguenti terrificanti frasi:
… attacks on American forces, in which Shiites as well as Sunnis have now joined …
… Hundreds of thousands of Shiite pilgrims will be traveling in the days ahead to Iraq’s holy cities of Najaf and Karbala …
… the new surge of violence by Shiites represented a worrying challenge to their plans to turn over power in less than 90 days …
Vi segnalo il seguente.
Apparentemente, scopro che nei piani di Bush (!!!) gli shiiti dovevano essere tra gli “alleati” degli ammericani.
Contemporaneamente, scopro che l’Ayatollah Khomeini ha passato 14 anni a Najaf in esilio.
Infine, scopro che Moqtada Sadr non e’ un semplice coglione che passava di la’ per caso.
Giovane figlio di Sadr II, sposato con la figlia orfana di Muhammad Baqir al-Sadr (Sadr I), combattente anti-Saddam, prima ancora del 9 aprile 2003 aveva occupato Baghdad-est e ri-chiamata Sadr. (e’ la citta’ dove sono morti i sette ammericani domenica).
Quanto a Sadr I, egli e’ stato uno dei maggiori teorizzatori dell’ideologia shiita moderna. E’ stato impiccato da Saddam Hussein nel 1980. Il partito che ruota attorno agli Sadr si chiama al-Da’wa (tenete a’mmente!), e pare che nonostante un diverbio di principi, sia fondamentalmente collegato alla Jihad islamica in Libano e Iran. Se tanto mi da tanto, prevedo attacchi indiscriminati a tutto campo. Non vorrei proprio essere uno dei 140,000 americani in IRAQ.
Per le altre news, leggetevi tutto l’articolo. Per la cronaca, molte delle notizie storiche riportate sono completamente diverse da quanto scritto sui giornali. Cfr. per esempio BBC ONLINE”
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