Welcome to Magazine Premium

You can change this text in the options panel in the admin

There are tons of ways to configure Magazine Premium... The possibilities are endless!

Member Login
Lost your password?

Gli esattori poco esatti

23 giugno 2005
By

Massimo Mantellini scrive dello slow- commerce. Io ho una storia simile, però con lo Stato:

A metà maggio ho provato a pagare la tassa sui rifiuti disponendo un RID sul mio conto corrente bancario attraverso il sito taxtel. La transazione si è conclusa all’improvviso, senza nemmeno una pagina conferma o una email. Ho scritto alla banca che ha in gestione il servizio, ma per un mese silenzio assoluto. Non sapevo se e come avrei pagato quella tassa, con il rischio di incappare in penali.

Poi dopo oltre un mese ricevo una email:

Da: RID@ESATRI.IT
Oggetto: Rid Tarsu
Data: 21 giugno 2005 15:59:01 CET

Egregio Signore,
Le confermiamo la ricezione dei dati per l’attivazione Rid
Tarsu Comune di Milano …

Dopo oltre un mese questi mi scrivono che saranno lieti di prendersi i miei soldi, ma stiamo scherzando? E cosa hanno fatto dei miei dati personali per un mese?

Quando qualsiasi negozio online ti informa puntalmente dello stato dell’ordine che tu vuoi fare a loro, non è accettabile questo silenzio sui pagamenti che tu sei costretto a fare.

Perciò ho tolto l’autorizzazione al RID in banca, andrò in posta e che migliorino in attesa dell’anno prossimo.

Oltretutto il RID, che per il creditore è il migliore metodo di incasso fin da quando si usavano le conchiglie, è il sistema più costoso:

  • pagamento in posta: 1 euro e qualcosa
  • pagamento in ricevitoria sisal: euro 1,55
  • pagamento RID bancario: euro 2,05

Come nel caso dei buoni pasto, si fanno pagare al cittadino i costi delle inefficienze e dei profitti degli intermediari.

No related posts.



Uncategorized