Intodotto il concetto di Long Tail nel mercato editoriale, come lo si può sfruttare per migliorare la situazione dei piccoli autori, editori e librai italiani?
Per capire la situazione italiana faccio un esperimento con un piccolo libro di poesia: Bilico, di Andrea Inglese, 2004, edizioni D’If, Isbn 88-88413-12-X, 32 pagine, 3,50 €. Un libriccino curato, di un genere letterario tradizionalmente emarginato in Italia.
Nella mia libreria non c’è, Amazon ancora non è arrivata in Italia, provo sull’italiana Internet Bookshop (IBS): c’è la scheda del libro, la recensione di un lettore, tanti strumenti utili in stile Amazon, però è Normalmente disponibile per la spedizione entro 4-5 settimane. Vuol dire che non ne hanno una copia in magazzino, ma devono ordinarlo all’editore, che essendo una casa piccola e di nicchia avrà poco personale e chissaà se e quando risponderà all’ordine.
Questa edizioni D’If ha un sito interessante: intanto è un blog fatto con MovabeType così che a me presenta le notizie più recenti e per loro sarà facile aggiornarlo sempre. Poi ha un link a 365 Bookmark, la scelta online dell’editoria indipendente. Bene, il libro che cerco si trova anche lì, anche se non è indicato il tempo di spedizione e devo inserire i miei dati prima, per poterne sapere di più. Devo fidarmi? Sono legati, e come, alla fiera internazionale del libro di Torino?
Quindi in Italia ci sono almento due negozi di libri online: IBS lo conoscevo, grazie anche alla pubblicità che ha fatto, invece 365 Bookmark è una sorpresa: saranno seri? non sarà l’ennesima operazione paraistituzionale?
Per capirne di più c’è un modo semplice: chiedere se qualcuno li ha provati. Un amico ha lavorato in IBS, altri ci hanno comprato e sono soddisfatti. Di fatto il passaparola, da amici ma anche attraverso blog e letture in rete, è importante.
E tu, hai comprato libri online in Italia? E cosa mi racconti?
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Loso, ma non in questa pagina, mi pare.