Il 7 settembre l’
Via EU Trade News.
Maike commenta così:
La Cina ha un’
economia chiusa, l’unica cosa che riesce a vendere e’ lamanodopera . Si vede che i politici cinesi si sono letti bene il Capitale. Ma solo quello.L’Europa invece vive in un’economia di mercato, senonche’ qualche politico europeo ha letto il Capitale. Ma solo quello.
Cosa ne consegue?
PREMESSA
Per riferimento, vi posso dire che di solito la spartizione del profitto nel tessile e’ la seguente:
Brand Owner: 55%
Logistica & retail: 25%
Produzione : up to 10%Ma in Cina, il profitto della produzione e’ meno del 5% (2004: 4.07%).
Quelli che hanno letto il Capitale (e solo quello, vedi sopra) ritengono che si debba difendere il 10% di profitto alla produzione. Vuoi per dare il “plusvalore” allo stato, vuoi per darlo al popolo, vuoi per farlo mangiare ai politici stessi, o per ragioni che io ignoro (io non ho MAI letto il Capitale, chiedo scusa).
Come risulta dalla tabella sopra, pero’, il vero profitto non lo realizza la fabbrica, ne’ l’operaio. Il vero profitto lo fanno i servizi: logistica, retail, brand management. E’ per questo motivo per esempio che a Hong Kong siamo ricchi e a Dongguan sono poveri.
CONCLUSIONE E DOMANDA
Grazie al particolare tipo di chiusura del mercato cinese, l’economia europea riesce ad accedere alla manodopera a basso prezzo cinese e quindi a realizzare ancora piu’ profitti di quelli che gia’ fa.Adesso pero’ mi viene una domanda: chi cazzo e’ che vuole bloccare le
importazioni cinesi in europa? Non giova al business, non giova alla gente. Non giova al profitto. Non giova agli operai. Non giova proprio a nessuno. A voler fare un esempio, e’ come se nel 1950 si fossero vietati i trattori in Italia per difendere i posti di lavoro della manovalanza agricola.Quindi giro la domanda a voi: chi cazzo e’ che vuole bloccare le importazioni cinesi in europa?
Quanto a me, l’unico vero motivo per cui io sono contrario alle importazioni cinesi in Europa e’ perche’ credo che non sia giusto fondare il proprio benessere sullo
sfruttamento sfrenato dei poveri, e di quelli che non hanno nessuna altra possibilita’ se non di lavorare come bestie in fabbriche/prigioni, e vivere accatastati in tuguri malsani senza speranza. In fondo, quella forma particolare di benessere occidentale che si basa sul consumo sfrenato esiste soltanto perche’ esistono i poveri. E cio’ non e’ giusto.
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