Dicevo del 13 luglio. 15 anni fa, il 13 luglio, tre giovani sbandati riemergevano sudati e sconvolti dal sottopasso della Beijing Zhan.
Del tutto casualmente – ero a
Appaiono due giovani ragazze locali, perverse ed ubriache. Non-e’-giorgio e quel-suo-amico non si scompongono, ma presto le danze si fanno scatenate e le mani toccano dove non si dovrebbe. Le ragazze dicono di essere giovani mogli annoiate, mariti sempre lontani, lunghe notti solitarie. Le ragazze invitano i nostri ad uscire. Una di loro (ripeto: una ragazza pechinese!) ha un’auto, una Toyota Bianca nuova fiammante. Con l’aiuto del GPS guidano fino all’hotel, non si parla di soldi ma le ragazze pongono una condizione, una di quelle condizioni che di solito si vedono solo nei film: si fa tutti insieme, nella stessa stanza.
Non-e’-giorgio e quel-suo-amico – che pur ne hanno viste! – ancora una volta non possono che stupirsi. Ma certo non si tireranno indietro!
Ragazzi, ormai la Cina e’ definitivamente cambiata: dobbiamo cominciare a pensare di cambiare anche noi.
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