Questo è un pezzo di servizio per tutti coloro che, vivendo insieme a un bambino da zero a due anni, hanno a che fare ogni giorno con i pannolini.
Un bambino fa in media un cambio ogni 4 ore, ossia 6 al giorno e 6x365x2=4380 in due anni. E’ una gran quantità e una spesa non indifferente.
I pannolini usa e getta diluiscono la spesa giorno per giorno, sono molto pratici, ma diventano rifiuti che puzzano in casa prima, e giacciono in discarica per millenni, dopo. C’è chi dice che se ne produca una tonnellata per bimbo.
I pannolini lavabili sono un’alternativa concreta che costa un po’ di meno e rispetta di più l’ambiente. Richiedono un investimento iniziale per l’acquiso dei pannolini, ma sono più igienici in casa e delicati sulla pelle, come spiegherò.
Stiamo usando da qualche mese i pannolini lavabili ed ecco come funziona:
Abbiamo preso quelli della Popolini, perché erano disponibili in un negozio vicino a casa. Popolini vende anche online e potete farvi un’idea dei prezzi.
Occorre averne una ventina per un ciclo ottimale di uso/ lavaggio/ asciugatura. Inizialmente abbiamo preso 6 EasyFix e 6 TwoSize, poi abbiamo proseguito con gli EasyFix. A questo va aggiunto un rotolo di salviettine monouso.
Si compongono tutti di una mutanda imbottita con chiusura a bottoncini e di un inserto assorbente rettangolare. L’EasyFix è in materiale sintetico con rivestimento esterno semi impermeabile. Assorbe e non bagna, trattiene, asciuga velocemente dopo il lavaggio. Il TwoSize è in cotone spugna e richiede una mutanda impermeabile esterna, chiusa a velcro; assorbe meno, bagna di più, asciuga più lentamente.
Per indossarlo il pannolino va montato: mutanda, inserto e un foglio salviettina sopra l’inserto; è facile da chiudere, si indossa comodamente, forse è un po’ più voluminoso degli usa e getta. Quando il bambino si sporca il pannolino si apre normalmente, se c’è pupu la si raccoglie nella salviettina (di carta) e la si getta nel water.
Per il lavaggio i pannolini usati si immergono temporaneamente in un piccolo bidone di acqua con poco aceto. Noi li sciacquiamo velocemente in acqua e se è pulita sciacquiamo con sapone la salviettina di carta. Ogni due giorni circa si fa una lavatrice con sapone, un po’ di Napisan o analogo disinfettante, acqua a 50°. Si può usare acqua più calda, volendo. Dopo una forte centrifuga i pannolini asciugano in fretta, specie se messi al sole sul balcone. Il bidoncino di plastica per la raccolta non fa cattivo odore, nemmeno col caldo estivo: le feci vengono raccolte e gettate subito nel water con la salviettina.
Il ciclo di lavaggi asciugatura stoccaggio dei pannolini richiede un po’ di spazio: un posto per il bidoncino di plastica, un balcone soleggiato, un fasciatoio comodo. E’ un lavoro in più, ma non pesa molto e non è certo l’unica delle nuove fatiche che arrivano con un bambino.
Il bilancio ecologico dei pannolini lavabili dovrebbe considerare il consumo di acqua, eletricità e detersivi. Noi non lo abbiamo calcolato.
La pelle del bambino è per ora in ottime condizioni senza alcun arrossamento o irritazione. Probabilmente è perché viene cambiato spesso ogni volta che serve, senza timore di sprecare un pannolino semipulito.
Durante viaggi, cene dagli amici, finesettimana fuori casa si è ovviamente costretti a usare i pannolini usa e getta.
Vantaggi: economici, ecologici, delicati sulla pelle del bimbo, cambi a volontà.
Svantaggi: leggermente più voluminosi da indossare, non utilizzabili sempre in trasferta.
Punti aperti: vedremo come andrà l’asciugatura nella stagione fredda, sul calorifero.
Domande? Usa pure i commenti qui sotto!
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i pannolini usa e getta sono un costume recente dei paesi più industrializzati, tant’è che nei paesi più poveri non se ne fa uso, preferendo fare più lavaggi dei pannolini di tela.
Nei paesi dove l’uso del pannolino usa e getta non è diffuso si tende anche ad insegnare prima ai bambini l’uso del vasino.
Nei manuali che vengono distribuiti alle neo-mamme italiane si legge per esempio che è inutile provare ad insegnare ai bambini sotto i due anni l’uso del vasino, mentre invece in Cina per esempio si insegna l’uso del vasino già da un anno.
Per una madre che lavora probabilmente la spesa per il pannolino vale il risparmio in tempo e fatica, ma nel conto totale bisogna tenere in conto quell’anno in più di uso di pannolini.
Pare che i pannolini lavabili aiutino ad abituare il bimbo a riconoscere i suoi bisogni fisiologici e siano utili all’uso del vasino in tempi brevi.
Infatti, mentre i pannolini usa e getta danno sempre una forte sensazione di asciutto (grazie a fibre speciali in superficie e sostanze gelificanti nell’imbottitura), quelli lavabili trasmettono più direttamente le sensazioni di bagnato e sposrco, aiutando a riconoscere gli stimoli.
Mi piacerebbe introdurre il vasino a un anno, sarebbe un vero sollievo.
Ciripà. Una parola antica (si fa per dire: fino agli anni sessanta si usavano ancora!) che inaspettatamente ho trovato sul De Mauro on line
ci|ri|pà
s.m.inv.
BU pannolino triangolare che veniva annodato intorno ai fianchi dei neonati
Se cercate con google trovate anche chi li vende…
I ciripà sono più semplici e, credo, scomodi rispetto ai popolini.
Salve..
L idea dei pannolini ecologici e magnifica, solo consiglio di non introdurre il vasino prima dei 2 anni per non incappare in problemi di stitichezza acuta.