Il Tao dei blog pubblica una tabella per confrontare la validità formale del codice xhtml di una manciata di noti blog italiani. Cascano tutto molto male, eccetto alcuni che usano wordpress e che collezionano comunque 20 o 30 errori. Monsterlippa non c’è, ma segna 16 errori sul validatore del W3C: poco, wow! In realtà dipende da due cose:
- gli errori nel tema di wordpress utilizzato, che nel mio caso qui è il più recente default, e
- gli errori all’interno degli articoli, come link malformati, formattazioni spurie e così via
Ad esempio Nazione Indiana, che usa la stessa versione 2.0.6 di WordPress, ma un tema diverso, vecchio e rimaneggiato, ha 26 errori di validazione che dipendono sia dal tema, sia dai pezzi pubblicati, come si può leggere. Curiosamente non vengono considerati alcuni errori di formattazione che accadono quando l’autore incolla i suoi articoli da MS Word, che producono pezzi non rispondenti allo stylesheet e spesso con tag malformati o non chiusi. Questo pezzo Finta Plastica ne era un esempio, prima che venisse corretto.
L’idea di considerare la rispondenza agli standard e la validità W3C di un blog all’interno di una classifica come Blogbabel è molto interessante. Serve a premiare chi investe nella qualità tecnica del suo blog, ma al contempo dice molto poco sulla popolarità di un sito. Come si legge nei commenti all’articolo del Tao dei blog, siti ad alto traffico come BoingBoing hanno un numero impressionante di errori, mentre dico io che siti come Monsterlippa, ben messi quanto a validità, restano insignificanti.
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