Come dormono i lattanti – un’idea geniale

Dopo i tre mesi d’età il vostro bimbo smette di essere un neonato per diventare lattante: pian piano inizia ad agitarsi, muoversi, strisciare e voltarsi sulla pancia e sulla schiena, come è naturale dell’età. Finirà a gattonare, tirarsi su con le manine e alla fine camminare. Ah che bello.

Di notte però potrebbe anche starsene fermo quel malnato, che si scopre e prende freddo. Qualsiasi sistema per costringerlo sotto le coperte fallisce e ve lo ritrovate in un punto a caso del lettino, beatamente scoperto e attorcigliato come un capitone all’amo. Che fare?

  1. la prima scuola di pensiero genitoriale è: mi alzo ogni ora e gli rincalzo le copertine;
  2. la seconda scuola rassegnata è: gli metto quattro strati di tutine calde calde e può starsene sul balcone se vuole;
  3. la terza scuola di pensiero monsterlippiano è: ho appena avuto un’idea geniale che rivoluzionerà il sonno dei lattanti, quello dei genitori e l’industria dei prodotti per l’infanzia

A presto con i disegni e le prime fotografie del prototipo.

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One Response to “Come dormono i lattanti – un’idea geniale”

  1. sister says:

    mmm, a giudicare dall’intelligenza dei genitori monsterillippiani sarà una tutina con nanoparticelle in grado di sentire il gradiente tra temperatura della pelle e temperatura esterna, con un rilevatore di umidità (sudore, pipì) così la tutina autoregolante avverte con un uh uh sommesso su onde non percepibili dal lattante il genitore monsterlippiano solo in caso di emergenza (pipì), che deciderà se intervenire o attendere il naturale risveglio del pupo. naturalmente la tutina sarà auto allungante, in quanto con quel ch’el custa deve durare almeno fino ai due anni. almeno.

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