Riporto da Ciclobby:
A Milano, Fiab CICLOBBY organizza SABATO 21 APRILE ALLE ORE 11, un presidio in viale Abruzzi angolo via Plinio (lato numeri dispari) insieme con il Comitato di viale Abruzzi, per ricordare la morte di Leonardo, il ragazzo di 25 anni morto schiacciato tra due auto, una ferma in divieto di sosta e l’altra impegnata in un’azzardata manovra di sorpasso a destra di un mezzo pubblico. Per Leonardo, che lascia una moglie e due bimbi di pochi mesi, abbiamo avviato nelle scorse settimane una pubblica sottoscrizione, che sta procedendo e si chiuderà ufficialmente sabato, con la successiva consegna del ricavato alla famiglia.
A questa commemorazione non possiamo non associare anche la signora di 76 anni vittima, mercoledì 18 aprile, di un incidente mortale sulle strisce pedonali in via Padova.
Nel corso della manifestazione di sabato 21 aprile verrà distribuito un documento con le proposte e le richieste di Fiab CICLOBBY sul tema della sicurezza stradale dei ciclisti.
Dopo viale Abruzzi, la manifestazione sis sposterà in due altri luoghi dove di recente altri ciclisti hanno perso la vita: in piazza Oberdan (ang. viale Vittorio Veneto) per ricordare Luciano (58 anni), morto il 5 dicembre sotto le ruote di un camion in svolta, e in via Melchiorre Gioia (ang. viale della Liberazione) dove il 12 marzo scorso è caduto Pietro (42 anni) per un tragico impatto con una moto.
L’iniziativa si inserisce, e ne anticipa l’avvio, nella Prima settimana mondiale della sicurezza stradale, sotto gli auspici delle Nazioni Unite (23-29 aprile 2007).
E’ l’occasione per ricordare che la sicurezza stradale non nasce dal caso, bensì attraverso l’impegno di tutti, in un’ottica di partecipazione, e con un coinvolgimento ai diversi livelli di responsabilità.
Gli incidenti stradali, che ogni anno nel mondo causano oltre un milione di vittime e da venti a cinquanta milioni di feriti e invalidi (fonte: World report on road traffic injury prevention), possono e devono essere prevenuti affrontando i fattori-chiave.
Occorrono interventi di prevenzione, controllo, educazione e rieducazione.
E serve agire innanzitutto moderando la velocità dei veicoli circolanti, che è la prima causa di incidenti di rilevante gravità.
La sicurezza stradale è poi un requisito della mobilità sostenibile: perché, ad esempio, molte più persone userebbero la bici se non dovessero confrontarsi con un’endemica sensazione di insicurezza.
La nostra città ha avuto, nel solo 2006, 12 morti tra i ciclisti. Nei primi mesi del 2007 i morti sono già 23, di cui 6 pedoni e 3 ciclisti. E queste statistiche sono purtroppo soltanto provvisorie.
Eugenio Galli (presidente Fiab CICLOBBY onlus)
Per informazioni: 347.9702189