Archive for the ‘è tutto vero’ Category

Il grande botto

Monday, October 9th, 2006

[non si tratta del test nucleare nordcoreano di oggi, ma di banche cinesi]

Questa settimana a Hong Kong c’e’ il lancio in borsa di ICBC (Industrial and Commercial Bank of China). Contano di racimolare 170 miliardi di Hong Kong Dollars. Nuovo record mondiale assoluto di tutti i tempi per una IPO.

Non si potrebbe pensare ad un momento migliore per un lancio simile: la borsa di Hong Kong e’ ai suoi massimi, e cosi’ pure la borsa di New York. In piu’, i recenti lanci delle altre banche cinesi hanno tutti
dato degli esiti eccezionali:

- Bank of Communication, lanciata in giugno: +100%
- China Construction Bank: + 50%
- Bank of China: +15%
- China Merchants Bank: +36% (lanciata due settimane fa)

Io pero’ sono pessimista. Secondo me tra un po’ ci sara’ il GRANDE BOTTO.

Un solo dato dovrebbe farvi pensare: secondo la Banca Centrale Cinese, nel solo 2005 sono spariti (senza lasciare traccia) circa 767 miliardi di RMB dal sistema bancario cinese. Cioe’ il quadruplo di quanto ICBC conta di incassare con il suo listing.

Soltanto un miliardo e mezzo (dei 767 spariti) e’ stato recuperato. Gli altri (credo) sono stati intascati e spesi. E poi vi chiedete da dove prendano tutti quei soldi per comperare il Chivas Regal?

Ciao
Maike

Nessun titolo per Prodi in Cina

Tuesday, September 19th, 2006

Ricevo da Maike e pubblico:

Ecco vedete, se c’era Berlusconi era meglio. Sicuramente sarebbe riuscito a ottenere il primo titolo del TG1. Certe volte basta un “Comunisti assassini” detto con un sorriso al governatore del Guangdong, oppure “Cosa mangiamo stasera a Nanchino: bambini?”. Invece Prodi, cosi’ formale e serio, sempre con la parola giusta, finisce per rovinare l’intera missione italiana in Cina. Almeno poteva portare un po’ di amichette ballerine come il caro estinto Craxi nel 1986. E invece no. Oggi non c’e’ nessun titolo da scrivere, e cosi’ la fantastica Missione Italiana in Cina verra’ dimenticata ancora prima di essere completata.

A Canton, giovedi 14 e venerdi 15 settembre 2006, c’era Prodi. C’era Emmabonino. C’erano almeno 500 italiani, molti di essi per la prima volta in Asia, in Cina e a Canton. C’era la banda dei carabinieri in divisa. E c’ero io.
(more…)

Chengdu

Monday, June 26th, 2006

Giugno 2004

Per la prima volta, giovedi scorso ho messo piede a Chengdu, Sichuan. E’ una città che conta i suoi bei 3 – 4 milioni di abitanti (la regione supera gli 80 milioni). Si trova più o meno al centro della Cina, a metà strada tra Shanghai e Lhasa. Il posto è principalmente famoso per la sua cucina piccante.

Detto questo, devo raccontarvi come al solito le mie curiose avventure.
Tutto ha avuto inizio lo scorso dicembre 2003, quando a Shanghai incontro Liu Yin. E’ una ragazza shanghaiese di Chengdu in visita a Shanghai per cercare nuovi prodotti alcoolici da vendere a Chengdu. Con il mio proverbiale charme la convinco a buttarsi sulla Skyy Vodka, e non voglio qui ripetermi nell’ormai leggendario racconto della lambada scatenata in cui ci lanciammo al Baby Face di Maoming Nanlu.

Fattosta.

Fattosta che da Dicembre a Maggio, la città di Chengdu inizia a consumare SKYY VODKA. Seimila bottiglie, per la precisione. Con il mio fiuto sherlocchiano, decido che forse è ora di fare una visita alla città.
Senonché ancora una volta la visita alla città si rivela un tour dei suoi bar e dei suoi bordelli, tanto che se non potessi contare sulla vostra completa fiducia – e voi sulla mia più sincera buona fede – si potrebbe travisare la natura stessa dei miei viaggi.

E quindi.

E quindi il mio racconto di Chengdu è il racconto della sua vita notturna, con un apice – The Empty Bottle – un posto che svela nel suo nome sia la natura del business, che la ragione del suo successo con Skyy Vodka (e in ultima analisi, anche la causa che non mi permette di ricordare quali altri posti abbiamo visitato quella sera).
All’Empty Bottle ci sono almeno duecento tavoli, tutti costantemente occupati dalle sette di sera alle quattro del mattino, dal lunedi alla domenica, con gente che beve al 40% Chivas Regal con il té verde (té verde zuccherato e in bottiglia, non quello che si spara Livio nelle sue estasi ascetiche), 40% birra, e 40% Skyy Vodka con acqua tonica e/o succo d’arancia (anch’esso in bottiglia, non fresco). (gente che beve al 120%!!!)

Ragazzi, ragazze sembra di essere in una birreria di Riccione, anche se non sono mai stato a Riccione e soprattutto dubito che a Rikkione si possano trovare quattro ragazze che chiaccherano in cinese scolandosi Chivas/Green Tea a manetta.

I miei incontri della sera.

I miei incontri della sera includono svariati barmen, ognuno deciso a dimostrarmi le sue capacità mixatorie, innumerevoli ganbeisti (cin-cin-natori diremmo in italiano), ognuno desideroso di scolarsi dell’alcool in compagnia di un italiano. Quanche laowai, compresa una americo-napoletana che mi voleva trascinare sulla pista da ballo (
). Il cantante del locale – con cui in effetti avevo precedentemente cenato ignorando che lui fosse il cantante del locale. Vari bar managers, pr managers che mi offrivano stanze ktv (=karaoke) all’ultimo grido, promotrici scheletriche in abiti skyy vodka non pensati per loro. Ben prima delle dieci, avevo superato il mio limite alcoolico (12 skyy tonic: non che io non possa bere di più, il fatto è che dopo dodici bicchieri a: non mi fermo più : non conto più).

La storia.

La storia che vi sto raccontando corrisponde finora ad innumerevoli altre che vi siete sorbiti in questi ultimi tre anni e mezzo, basterebbe cambiare il nome della città ed il gioco è fatto, non è vero?
Ma invece una storia da raccontare questa volta c’è, perché si dà il caso che innanzitutto tutti a Chengdu si interessino di calcio, poi che in questi giorni siano in corso i campionati europei di calcio e che gli incontri siano trasmessi in diretta a mezzanotte e alle tre dalle tv locali, infine che Skyy Vodka per motivi non molto chiari (mai pagato un kuai!) sia lo sponsor delle trasmissioni di calcio della televisione di Chengdu. Il che significa che quando i commentatori chengdunesi intrattengono i tifosi prima delle partite e tra il primo e secondo tempo, Skyy Vodka è la bevanda che si scolano (cominciano a piacermi, questi chengdunesi ).

Ora.

Ora, durante la cena con quello che poi scopro essere il cantante dell’Empty Bottle, si era scherzato parecchio su donne e mogli, ed io – a fronte della mia scelta italiana – avevo tradotto agli astanti il famoso proverbio – mogli e buoi – tra un insperato e sorprendente tripudio di risate e consensi. Per rendere il racconto più accessibile, ho attribuito il proverbio al mio povero nonno. Succede però che il cantante è anche l’ospite della trasmissione notturna di calcio. Cosicché il mio racconto viene a mia insaputa ripetuto in diretta televisiva dal cantante stesso, e il mio povero nonno diventa all’istante l’italiano più famoso del Sichuan, e una fonte di saggezza popolare.

Se quindi.

Se quindi un giorno andrete mai a Chengdu, Sichuan, e tra una Skyy Vodka e l’altra vi racconteranno di “donne e buoi”, beh, limitatevi a dire che < > così avrete via libera per le bellezze ( ) locali senza contraddire il detto del mio povero nonno.

Ciao
Maike

A bath in Shanghai

Monday, May 29th, 2006

Gennaio 2005

Ma vediamo un po’ cosa succede a Shanghai. Devo proprio riportarvi le notizie piu’ recenti. Giorgio, il pioniere dell’ultima frontiera, mi segnala l’apertura di varie bath-houses. Si tratta di locali che offrono servizi ventiquatt’ore, per chi vuole rilassarsi un po’. Grandi vasche idromassaggio, con acqua calda, docce. Servizio massaggi. Massaggi di vario tipo, a seconda delle esigenze. Risalendo le scale, ad ogni piano un’esigenza. Se ce la fate fino al quinto piano, pare che ci sia il servizio piu’ completo.

Le chiamano bath-house, qualcuno ha deciso di rinominarle batton-houses. (pronunciare con cadenza veneta).
Attenzione pero’, se vi dilungate un po’ troppo nell’idromassaggio, un posto per soli uomini, potrebbero presentarsi dei giovani cinesini, nudi come voi. Dei putti. Ecco allora che il bath house si trasforma in butt-house, e li so’ccazzi, come diceva un amico mio.

Ciao
Maike

l’educazione spirituale di un nuovo candidato collega

Monday, May 22nd, 2006

maggio 2005

come sapete, dopo le escursioni in terra di singapore, e le feste in bikini a Central nel week-end, questa settimana ho visitato shanghai, ormai la mia quarta casa.

Scopo principale della visita era il training finale di Luciano, che andra’ presto a Pechino per attivare la sede di Pechino. Ecco che quindi il martedi, dopo una giornata di duro lavoro, alla sera abbiamo innanzitutto presenziato ad un party organizzato dalla camera-di-commercio-europea di s shanghai.

Lo scopo del party era di permettere ai soci di allacciare nuovi contatti, scambiandosi bigliettini da visita e strette di mano. Il nostro scopo era di mangiare e bere, ed eventualmente scambiare numeri di telefono con eventuali giovani pulzelle. Ragion per cui poco vi ci vorra’ ad immaginarvi il me medesimo col Luciano e l’Alberto imboscati in un tavolo lontano con due vassoi di carne ai ferri e svariati bicchieri di vino a portata di mano. Non ho conosciuto nessuno, ma alla fine ero pieno e soddisfatto. Se quindi un giorno vi capitasse di essere a Shanghai e ci fosse la fortunata coincidenza di un evento camerale similare, vi consiglio vivamente di partecipare.

Il party si sa altro non e’ che un trampolino di lancio, e da quel trampolino la serata si e’ dispiegata verso innumerevoli bevute in svariati locali. Locali che cosi’ su due piedi non credo che potrei minimamente ricordare, tanto erano locali.

Poi quando la notte si faceva sempre piu’ buia, e noi sempre piu’ brillanti, il training del luciano ha toccato il suo culmine con una visita multipla ai negozi di parrucchiere, quelli aperti solo di notte, con edward che negoziava i servizi piu’ torvi, e due ‘belle’ che aspettavano il Nostro al traguardo dell’hotel.

Ovviamente non e’ successo nulla ed ogni riferimento etc. etc. e’ casuale come pure i nomi e luoghi sono inventati etc. etc.

Posso solo dirvi che Luciano e’ sopravvissuto, e la settimana prossima si spostera’ a Pechino.

Maike

L’etnoscienza della figa

Wednesday, May 17th, 2006

Il titolo è quello, non posso farci niente dato che è un testo frutto delle ricerche sul campo, teoriche s’intende, di Maike. Anche il resto è in presa diretta, così come è venuto. Quel che segue in maiuscolo (sic) è il commento di un allievo alle teorie di Maike (citate):

1) Se vi capita di incontrare una taiwanese, scappate. Andatevene. Subito.
2) Se siete ancora li’, datele un nome ed un numero di telefono fasulli. A questo riguardo, e’ utile girare sempre con dei bigliettini da visita falsi, oppure con i bigliettini del vostro peggior nemico.

LA TIPA MI HA CHIESTO BIGLIETTO DA VISITA. ESSENDO STRAFICA, LE HO DATO IL MIO PER SPORT, DICENDO “TANTO LO CESTINA SUBITO”. NON LO CESTIN0′….

3) Se nonostante tutto finite per essere invitati a cena, NON ANDATECI.

LA TAIWANNA MI HA INVITATO A VEDERE UN CONCERTO LATIN JAZZ. IO, PRESO DA ECCITAZIONE, HO GETTATO SUL PIATTO UNA CENA AL CASANOVA. TRAGICO, ANCHE PER IL MIO CONTO BANCARIO

4) OK, ok. Accecati dalla malizia perversa della vs/taiwanese, e nonostante i miei accorati consigli di cui sopra, vi trovate a cena / vi incontrate ad un appuntamento con la taiwanese.
Se proprio non riuscite a fuggire, e dovete per qualche motivo restare, non accettate di bere alcool. Non cercate di ubriacarla, non fate alcuna gara di bevute. Evitate soprattutto la vodka, ed in particolare la Belvedere Vodka.

I CATTIVI PRESAGI SI SONO VISTI QUANDO, ALL’INGRESSO DEL CASANOVA, C’ERA UNA VETRINA CON BOTTIGLIONE DI BELVEDERE VODKA DA 100 LITRI!!!! HO TENTATO GOFFAMENTE LA FUGA, COSI’ ROVESCIANDO UN CABARET CON BELVEDERE VODKA SHOT GLASSES… A QUEL PUNTO MI SONO ACCORTO CHE ER0 ORMAI IN UN IMBUTO COSMICO…

5) Parlate soltanto di calcio. Oppure di pannolini e cacca. Parlatele della vostra moglie adorabile. Gesu’ Cristo sulla croce. La fame nel mondo.

GIURO! LE HO PARLATO DEL MIO VIAGGIO IN AFRICA E DI COME VOLESSI FARE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER ALLEVIARE LA POVERTA’ DEI POPOLI SEMINOMADI SAHARIANI!!!!!
SUA REAZIONE : “ALBERTO, YOU ARE TOOOO SWEET!!! ARE YOU GAY??”….. ANCHE LA MIA VIRILITA’ ERA COMPROMESSA ED IMMOLATA ALL’ALTARE TAIWNESE…

6) Non invitatela a casa vostra o nel vostro hotel, non fatevi portare a casa sua.

SIAMO ANDATI AL JZ. TRA UN COGNAC ED UN BAILEYS, E’ COMINCIATA LA FASE INTRICATA, QUELLA CHE IO CHIAMO OPERAZIONE PIOVRA…. INSOMMA, CI SIAMO AVVILUPPATI SUL DIVANETTO AL RITMO SUADENTE DI RUMBA, SAMBA E SALSA BACIATA….

ALLE 00.28, LEI DICE: E’ ORA DI ANDARE IO: TI ACCOMPAGNO A CASA, POI PROSEGUO
LEI (MENTRE IO LE MORDICCHIAVO LABBRO INFERIORE): FERMATI DA ME.
IO: MADONNA PORETTA, MAIKE….. HO BISOGNO DI TE… OBI ONE KENOBI, SOLO TU MI PUOI SALAVARE!!!!!!

TU NON C’ERI.
IO NON MI SONO SALVATO

SIAMO ARRIVATI NEL SUO NUOVO APPARTAMENTO: BIANCO, ORDINATISSIMO, ZEN,CON UNA MIRIADE DI CANDELE OVUNQUE NELLA LIVING ROOM. CATTIVO PRESAGIO…….

Da qui cominciano i consigli per i recidivi (testardi! quante volte ve lo devo dire!)
7) Niente sesso. Masturbatevi prima della cena (www.ricefever.com) almeno DUE volte (www.mythumbs.com).

PURTROPPO, NON NE HO AVUTO IL TEMPO, IN RITARDO CRONICO SONO CORSO A PRENDERE UN TAXI…

8) Se la taiwanna riesce ciononostante a smuovere la vostra mascolinita’, allora scatta il piano B. Piano B: siate dolci, dolcissimi. Proponete di regalarle un anello, dei fiori. Romantici e timidi. Niente sesso sfrenato, violenza, multi-tasking. Solo carezze e bacetti.

IL TESTOSTERONE ERA ORMAI A LIVELLI ADOLESCENZIALI. CHE FARE? IO CITEREI IL PROFETA (LIVIO GIA’ PRATICA IL SUO VERBO…), MA DI FRONTE A QUESTA PLATEA COLTA NON OSO SCENDERE IN VOLGARITA’.. IL SUCCO E’ CHE SONO STATO DEBOLISSSSSIMO DI SPIRITO!!!!! ORMAI ERO NEL CALDO ABBRACCIO DELLA MANTIDE…CHE POTEVO FARE SE NON DIRLE: EBBENE, TAIWAN-ITALIA 1-0….. A QUESTO PUNTO, ERO NEL GIRONE DANTESCO PIU’ PROFONDO, MA CONTENTO DI ESSERCI :)

9) Eccovi invece immersi tra il rado pelo, svariati lividi qua e la’, ancora credendo di essere padroni della situazione …. poveri illusi. Ormai e’ fatta: la rovina.

IL BARATRO.

10) Sarete succhiati, svuotati e rivoltati come calzini, la sconfitta sara’ completa. Una disfatta. Le vostre gambe non vi reggeranno piu’ come prima, la vostra testa vi sembrera’ per sempre piu’ vuota ma anche piu’ pesante. Quel che e’ peggio, la vostra memoria azzerata dall’alcool non ricordera’ quasi nulla. Non ricorderete mai cosa e’ successo, solo il vuoto. Un oblio che vi tormentera’ per sempre. Passerete giorni inutili, persi. Sara’ una condanna senza ritorno. Un trip di LSD andato male. Quindi per l’ultima volta, perdio, tornate al punto 1) di cui sopra e non andate oltre.

MI RICORDO TUTTTTTOOOOOOOOOOOO!!!!! L’UNICA VITTORIA DELLA SERATA E’ STATA RIMANERE SOBRIO!!!!!!!! NIENTE BELVEDERE VODKA!!! CHE BELLO!!!!!!!!!!!!
ORA LA DOMANDA E’: SARO’ RECIDIVO? TORNERO’ DALLA TAIWANNA INTRAPRENDENTE???
SI E ANCHE DI CORSA IN FONDO, A ME PIACE SOFFRIRE UN PO’….

besame mucho

Maike_io_te_l’avevo_detto

GURU MAIKE, AVEVI RAGIONE. E’ TUTTTTOOOO VERO!!!!!!!!

Ieri

Friday, April 21st, 2006

Suonano le sirene, tuoni e lampi, pioggia.
Joel Lai riposa nel suo hotel di Xintiandi prima di sparare tre ore di musica nelle nostre orecchie. Da due giorni sto invitando tutti al party Svedka di stasera.

Ieri sera sono uscito, ho conosciuto Mike, di Manchester, giovane improbabile insegnante con un aspetto da Joe Strummer. E un suo amico. Al Pegasus. Hip hop. Mi ha promesso di portarmi 20 svedesi stasera. Mi pare un po’ dura. Poi ho conosciuto Jessica, verra’ stasera con tre sue amiche. Poi sono andato al Windows. Un posto piuttosto decadente ma fantastico: tutti i drink costano RMB 10! Un euro. Aperto tutta la notte. Mentre Mike si slinguazzava una connazionale appena conosciuta, ho invitato una muta di studentesse coreane sbandate che non parlano inglese ma solo cinese e (immagino) koreano. Una mi ha appena mandato un messaggio, si e’ alzata or ora dal letto (sono le 5:30PM).

Non so bene quante altre ho invitato, avevo preparato nel mio cellulare un messaggio sms e chiedevo a tutte di inserire il loro numero e cosi’ automandarsi l’invito. Mi sembra un’idea in interessante di marketing. Possibile che non l’abbia mai pensato nessuno prima?

Ciao
Maike

L’utente informatico dell’anno

Thursday, April 20th, 2006

Questa è capitata a un mio collega.

E’ arrivato il nuovo pc per una utente del dipartimento che deve cambiare postazione. Le dico di spostare tutti i suoi file in una nuova cartella (siamo in Windows), che poi trasferirò su un disco esterno e da lì al nuovo pc.
Dopo un po’ le chiedo se ha finito: “Sì, ma non riesco a spostare il cestino”, risponde.
“Perché mai devi spostare il cestino, lascialo lì”, le dico.
“Mi serve,” risponde “ci tengo tutti i miei file”
“…”
“Sì,” spiega “quando devo archiviare un file faccio clic col tasto destro del mouse e seleziono la voce elimina. Poi, quando devo lavorare di nuovo su quel file, mi basta aprire il cestino, trovare il file e col tasto destro fare clic su ripristina
“Ma potresti cancellare tutto il tuo lavoro”
“Ah sì?”

Feel Net

Sunday, March 12th, 2006

feelnet-inside.jpg
febbraio 2005

Il buon DJ Remis l’ho incontrato la prima volta a Canton circa tre anni fa. lavorava al Face Club, che allora era la migliore discoteca in citta’. E’ li’ tra l’altro che mi sono bevuto i miei primi flaming lamborghini, molti, e tutti la stessa sera. Il Face Club e’ anche stato il primo locale di Guangzhou a vendere Jagermeister. Abbiamo fatto anche vari party, e sicuramente qualcuno di voi ricordera’ le foto delle cubiste jagermeister.

Il locale poi ha cominciato a soffrire la concorrenza del vicino Yes Disco, dove tra l’altro lavorava (e mi ubriacava) Toby. Dal Face Club Remis poi e’ passato al Face Café (stessi proprietari). Un successo lampo, un locale dove ogni sera c’era il pienone e non si riusciva a muoversi. Per sei mesi. Dopodiche’ i proprietari della Yes Disco (nel frattempo diventata deserta) hanno aperto il F4 (si noti come la pronuncia cinese sia la stessa di Face) rubando il clienti del Face Café’, che adesso gia’ non esiste piu’ (ma potete sempre visitare il Face Café’ di Shenzhen se volete). Ecco che a quel punto Remis passa alla concorrenza, si allea con Toby ed entra nel giro yes Disco/F4. Durera’ poco: dopo i soliti sei mesi, dalle ceneri di Face Café’ apre Baby Face, ed e’ un successone. Un successone ribadito da baby Face Shanghai, Baby Face beijing, Chengdu, Suzhou …

A quel punto Remis molla, si sposta a Shenyang. Li’ apre un nuovo locale. Sei mesi. Dopo decide, torna momentaneamente ad Hong Kong (dove tra l’altro vivono sua moglie e suo figlio). Bling, dove facciamo altre feste. Ed infine, dopo sei mesi, il ritorno a Guangzhou. E’ li’ che a dicembre Remis & soci aprono il Feel Net. Un locale della madonna, su tre piani, lungo Yanjiang Lu, a pochi passi dal babyface. E adesso Feel Net e’ il nuovo regno di SKYY VODKA. Gia’ nel primo mese hanno venduto piu’ di trecento bottiglie della nostra amata bevanda.

Avendo ricevuto l’eco del successo di Feel Net, ieri sera mi sono quindi recato a Canton per tastare con mano. Ed eccolo la’, Remis, che si roccola due ballerine russe. una delle due completamente fuori, non sono un esperto ma ritengo che fosse sotto l’influsso di qualche strana pozione. Io mi limito a vuotare bicchieri su bicchieri. Serata
tranquilla. Alla fine decido di uscire, mi manca l’aria. Una passeggiata di un’ora nelle strade deserte di guangzhou. Compero varie bottiglie d’acqua ai 7/11. Arrivo in hotel che gia’ albeggia, sono lucido ed idratato. Stamattina alle nove in piedi bello come il sole, senonche’ c’e’ la nebbia.

Certe volte penso che dovrei cambiare lavoro, l’aria di Guangzhou e’ altamente nociva. Poi mi faccio un drink e non ci penso piu’.

Maike
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Il Caro Leader deve filare diritto

Thursday, January 19th, 2006

Dopo la prima notizia di Maike sulla visita di Kim Jong-il in Cina, un altro aggiornamento:

e’ ufficiale, il caro leader e’ stato in cina. la notizia e’ trapelata ieri, DOPO che il treno del caro leader aveva oltrepassato la frontiera cinese, al rientro in corea del nord.

la notizia del treno proviene dallo spionaggio sud-coreano.

invece la notizia della visita in cina e’ stata ampiamente documentata dai media cinesi. stamattina, avendo perso il mio shuttle bus delle 8 e venti, ho acceso la tv a caso a casa, e guardacaso c’era il servizio della cctv.

Le immagini:

1) il caro leader che parla a hujintao seduti ad un tavolone ovale, in una stanza non ovale. al centro del tavolo fioriere troppo alte per permettere ai due di vedersi.
2) il caro leader con wenjiabao, su due poltrone adiacenti. gli interpreti incucciati dietro.
3) visita alla diga, con il caro leader che guarda giu’ dal muro, la cascata dell’acqua.
4) visita alla fabbrica hi-tech
5) visita alla metropolitana (immagino si trattasse della nuova linea in apertura a canton). breve viaggio in metropolitana.

un servizio di cinque minuti. le immagini, se non fosse per i primi piani su wen e hu, potrebbero essere state girate dieci o venti o trenta anni fa. tali e quali.

Dai giornali: pare che il caro leader sia pronto a riattivare il dialogo a sei sulla proliferazione nucleare. in altre parole, pare che la clausola del ritiro preventivo delle forze USA dalla corea del sud sia venuta meno (ma questa e’ una pura congettura).

Il mio commento: stavolta il caro leader si sta giocando la stima dei cinesi, il servizio televisivo non lascia adito a dubbi. O fa quello che gli e’ stato detto (qualsiasi cosa cio’ sia), o e’ la fine per lui. Come dice anche l’articolo sotto, la visita di Hujintao a Pjongyang era avvenuta soltanto 70 giorni fa. Io penso che forse – se avessimo soldi – dovremmo tutti comperare azioni della Samsung.

Ciao,
Maike

The Korea Times:

Dear Leader in China
Pyongyang Should Seek Ways in Open Reform

North Korean leader Kim Jong-il is reportedly visiting China, only 70 days after he met Chinese President Hu Jintao in Pyongyang. One could naturally assume then that, either Kim has a very urgent problem, or needs to directly attend to something in China, or both. It would also be a safe bet that Kim’s secretive visit has something to do with the six-nation talks on Pyongyang’s nuclear weapons program, stalled amid the U.S. financial sanctions. At stake is whether the two allies find a breakthrough.

There are visible signs the isolationist regime is suffering a cash shortage _ particularly since Washington, citing Pyongyang’s alleged counterfeiting, money laundering and drug running, choked off the spigot of the dollar pipeline. Beijing must have been well aware of the situation, as the bank in question is based in its territory of Macao. So, Kim will likely be asking Hu’s advice while sounding out how far China would go with its cornered neighbor on this matter. The answers could ㅡ and should ㅡ be negative.

The North must know both China and South Korea have made clear the financial disputes should be separate from the denuclearization talks. No one can defend criminal activities if there is undeniable evidence of them. The United States’ duty in this regard is to present evidence to convince at least other parties in the regional disarmament talks, especially if it wants their cooperation. Refusing talks while defending unilateral moves is not a good negotiating strategy.

Recent developments seem to indicate the United States has returned to a hard-line, containment policy on Pyongyang. Based on what the North has claimed, Washington’s simultaneous charges on both criminal and human rights fronts could be seen as its unwillingness to solve the nuclear crisis urgently. Others can criticize the U.S. strategy but cannot change it if it’s Washington’s pronounced policy. The choice is up to the North: To maintain a nuclear standoff with others’ economic aid or seek other ways.

Kim’s ongoing visit may be aimed in this vein at reconfirming China’s pledge to provide $2 billion in economic aid. If realized, this may prolong the present North Korean regime somewhat but falls far short of fundamentally helping it to overcome its economic crisis. The only way for Pyongyang to revive its dilapidated economy is through opening the country to capitalistic reform. This is why Kim should stay more in Shanghai and other economic cities than in Beijing for diplomatic maneuvering.

Reform and liberalization, of course, have accompanying risks, but these will be far more worthwhile and much less dangerous than those resulting from nuclear adventures. Leaders in both Seoul and Pyongyang should also think about the adverse effects of their undue reliance on China when considering long-term strategy.
01-11-2006 19:39