I rincari al ristorante

Oggi in un negozio confrontavo il prezzo di un vino rosato Toscana IGT che in una pizzeria avevo pagato 12-13 euro: costa 3,5 – 4 euro al dettaglio. I ricarichi che i ristoranti applicano sui vini sono altissimi, specie sui prodotti di fascia bassa. Ma è vero che i ristoranti siano tutti diventati più cari col passaggio all’euro?

Lavoce.info riporta uno studio basato sui prezzi pubblicati dalle guide dei ristoranti italiani (immagino siano Espresso, Gambero Rosso, Michelin…) nel periodo 1998 – 2004. L’euro ha influito poco perché i locali di qualità sono rincarati costantemente, per un aumento complessivo del 40 % in 5 anni.

Il costo del cibo

Secondo la Banca centrale europea dal 2001 al 2004 i profitti dell’industria alimentare italiana sono cresciuti dell’8% all’anno mentre i costi unitari del lavoro salivano solo del 2,4%.

Il risultato è stato un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari italiani del 4,1% all’anno e un arricchimento dell”industria alimentare, costituita, tra gli altri, da Parmala, Barilla, Cirio, Nestlé.

Via lavoce.info

L’economia gonfiata dei buoni pasto

I lavoratori di aziende con più di 10 dipendenti hanno diritto al pranzo, che viene fornito con un servizio mensa oppure con dei buoni pasto (i ticket) spendibili in bar, salumerie e spesso supermercati.

I buoni pasto sono diventati una moneta alternativa all’euro, emessa da una miriade di società di servizi che fungono da intermediari tra il consumatore e l’esercente. Continua a leggere

Viaggio alla scoperta del tè cinese

Livio Zanini e l’Associazione Italiana Cultura del Tè organizzano un viaggio in Cina alla scoperta del tè: Shanghai – Hangzhou – Monti Wuyi– Pechino dal 2 al 16 luglio. (informazioni: PDF ed email)

Livio è presidente del Centro Italiano Cultura del Tè e consigliere onorario del China International Tea Culture Institute di Hangzhou ed è una delle persone in Italia più competenti sulla cultura del tè cinese.