Archive for the ‘Non categorizzato’ Category

La calata dei lanzi

Wednesday, July 11th, 2007

Su Cabaret Bisanzio Edo Grandinetti fa una analisi tecnico/grafica di Nazione Indiana. Nazione Indiana segnala l’articolo invitando i lettori a fare proposte direttamente sul post di Edo. I troll di Nazione Indiana vanno in trasferta su Cabaret Bisanzio e danno un patetico spettacolo di sé.

Troll da asporto.

Deprimente.

Danubio blu

Thursday, December 28th, 2006

sondaggio n.1

Sunday, September 24th, 2006

Questa è una prova del plugin Democracy per fare sondaggi.

{democracy:1}

Aggiornamento: e questa è una prova di testo dopo il sondaggio. Uso il plugin Democracy di Andrew Sutherland.

Niente spam con Wordpress

Friday, September 8th, 2006

Lo spam nei commenti e nei trackback del blog è una seccatura, ma è abbastanza facile liberarsene senza costringere i commentatori a registrarsi, decifrare i numerini di un captcha o aspettare di essere approvati.

In effetti mi hanno sempre stupito i blog che periodicamente si lamentano dello spam, dichiarano il chiuso per pulizie, addirittura come Giulio Mozzi che pubblica un intero blog, vibrissespam, in cui i post contengono spam e i commenti, guarda caso, sono solo spam. Un po’ come andare a camminare sotto un albero pieno di piccioni.
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Guida FB per MT

Wednesday, August 30th, 2006

Ho aggiornato la Guida a Feedburner su MovableType con i contributi di Neri e Daveblog e ripulendo un po’.

Using Subversion to manage Wordpress sites

Tuesday, August 29th, 2006

Table of contents:

versione italiana

Versione Italiana
Se gestisci vari siti realizzati con Wordpress ti sarai accorto che aggiornarli via FTP ogni volta che esce una nuova versione è faticoso e dispersivo. Si può però usare Subversion per fare aggiornamenti più veloci e sicuri, e per mantenere eventuali personalizzazioni del codice attraverso le nuove versioni.
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Di nuovo su

Tuesday, December 6th, 2005

Dopo una decina di giorni sparizione del sito, monsterlippa è di nuovo qui.

omissis 2

Friday, October 14th, 2005

Ancora test per nazione indiana

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l’uno detto di san Martino, l’altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune. Per un buon pezzo, la costa sale
con un pendìo lento e continuo; poi si rompe in poggi e in valloncelli, in erte e in ispianate, secondo l’ossatura de’ due monti, e il lavoro dell’acque. Il lembo estremo, tagliato dalle foci de’ torrenti, è quasi tutto ghiaia e ciottoloni; il resto, campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna. (more…)

Perdersi col GPS

Tuesday, September 6th, 2005

Milano, pieno centro, via Laghetto. Il conducente di un carro attrezzi mi ferma con aria smarrita. Non sa che strada fare per Ceriano Laghetto. Deve recarsi nella via Laghetto del comune ridente lombardo (tra Saronno e Cesano Maderno), ma il navigatore GPS gli indica ogni volta il percorso per la via Laghetto vicino al Duomo. Alla fine si è arreso a seguire la voce del navigatore, ed ora che è a Milano non sa più come fare per tornare indietro.

Bombe e contromisure

Monday, July 11th, 2005

Scrive Bruche Schneier che dopo le bombe di Londra è meglio concentrarsi sulle organizzazioni terroristiche e sui loro scopi, invece che su misure di protezione immediate e a breve termine:

I would also like to urge everyone not to get wrapped up in the particulars of the terrorist tactics. We need to resist the urge to react against the particulars of this particular terrorist plot, and to keep focused on the terrorists’ goals. Spending billions to defend our trains and busses at the expense of other counterterrorist measures makes no sense. Terrorists are out to cause terror, and they don’t care if they bomb trains, busses, shopping malls, theaters, stadiums, schools, markets, restaurants, discos, or any other collection of 100 people in a small space. There are simply too many targets to defend, and we need to think smarter than protecting the particular targets the terrorists attacked last week.

Smart counterterrorism focuses on the terrorists and their funding — stopping plots regardless of their targets — and emergency response that limits their damage.

Bisogna concentrarsi sulle cause, sul quadro di medio lungo termine, e non sugli effetti nell’immediato, per quanto siano dolorosi.