Archive for the ‘sicurezza’ Category

Sicurezza e visibilità in bici: un giubbino diverso

Friday, February 29th, 2008

Questo giubbino è in casa da un’anno ed è stato subito usato moltissimo. E’ una comoda pettorina aperta ai lati, più piccola dei giubbini da lavoro, chiusa con laccetti fissi a scorsa invece che con il velcro. Indossata offre una buona visibilità del ciclista, davanti e dietro, mentre è leggermente carente la visibilità laterale

pettorina EN1150

E’ molto diversa dai normali giubbini che occorre tenere in auto per legge, infatti non è un dispositivo di protezione professionale (DPI a norma EN471: high-visibility warning clothes), bensì un DIN EN 1150 (visibility clothing for non-professional use) ed è stato prodotto in questo caso per l’uso sportivo. L’ho comprato infatti nella sezione corsa e running di Sport Specialist, a forse 7,50 euro.

E’ un giubbino molto curato nella fattura e nei materiali, si mette e toglie con grande praticità, ha un aspetto civile e dignitoso adatto a tutte le occasioni di ciclismo della giornata: dal momento dell’asilo, all’incontro con la super dirigente (ciclista anche lei), alla birra serale con amici.

Tor su Wikipedia

Friday, February 22nd, 2008

La scheda di Tor su Wikipedia è stata aggiornata, con un nome più adatto per la pagina e la correzione di alcune imprecisioni.

La voce su Wikipedia: Tor (software di anonimato)

Il sito ufficiale progetto Tor

Sicurezza e visibilità in bici: ancora un giubbino

Monday, February 18th, 2008

Questo è un altro giubbino ad alta visibilità che usiamo a casa. Il tessuto è più pesante e copre di più, perciò è un giubbotto da bici adatto alla stagione fredda. La visibilità complessiva è molto buona, perché le bande argentate sulle spalle secondo me restituiscono un’immagine efficace agli automobilisti.

giubbotto en471 arancio

Chiusura velcro a tre punti. A norma EN471, comprato per 7 euro in un negozio di articoli per auto un paio di anni fa.

Visibilità in strada: 140 metri col giubbino

Wednesday, February 13th, 2008

distanza di visibilità notturna

fai clic sull’immagine per ingrandire

Di notte, per essere individuabili da una lunga distanza, gli utenti della strada più deboli, come p. es. i pedoni o gli utenti di mezzi di locomozione simili ai veicoli, dovrebbero usare assolutamente del materiale rifrangente quali flash-suola, bracciali, pendenti, catarifrangenti da fissare ai raggi della bicicletta. È importante essere visibili da tutti i lati e non solo da davanti e da dietro. Gli accessori riflettenti vengono illuminati dai fari anabbaglianti di un’automobile da una distanza di 140 metri e permettono agli automobilisti di reagire in tempo e quindi di evitare un incidente.

Visibile da:
25m: con vestiti scuri
40m: con vestiti chiari
140 m: con accessori rifrangenti

Tratto dall’opuscolo Visibilità = Sicurezza dell’ente svizzero BFU BPA UPI. pdf.

Sicurezza e visibilità in bici: i giubbini

Tuesday, February 12th, 2008

Usando la bici nel traffico è fondamentale essere ben visibili agli automobilisti: abiti dai colori chiari, luci, catarifrangenti. Nella mia esperienza la cosa più semplice ed effiace è però indossare uno di quei giubbini colorati gialli o rossi, con strisce riflettenti argentate. Da quando è obbligatorio tenerne uno in automobile, sono estremamente diffusi ed economici.

Si tratta di dispositivi di protezione individuale ad alta visibilità regolati dalla norma EN 471. Il tipo più diffuso e pratico per il ciclista è il giubbotto-gilet, che costa pochi euro.

Ne ho usati vari ed inizio qui una piccola recensione dei miei modelli:

gilet en471 giallo semplice

Questo è il primo, comprato vari anni fa in un supermercato a 4 euro ed ancora molto utilizzato in casa. E’ molto smanicato e quindi fresco nella stagione estiva, ma la chiusura singola in velcro è molto debole e tende ad aprirsi, facendo svolazzare il giubbino ai lati. Io temo sempre che così le maniche possano agganciarsi a qualche ostacolo (ad esempio ai ganci dei cassoni su camion e furgoni) ed ho aggiunto una spilla da balia. Le due strisce riflettenti danno buona visibilità sia fronte/retro, sia lateralmente.

Big Brother State – un corto di David Scharf

Thursday, October 4th, 2007

www.bigbrotherstate.com

Feedburner rigging parte 2

Tuesday, September 18th, 2007

Tempo fa scrivevo di un effetto collaterale di Tor quando viene usato come proxy per il proprio aggregatore di feed: poiché Tor rinnova i circuiti ogni 10 minuti circa, le interrogazioni del feed avvengono ogni volta da un indirizzo IP diverso.

Ho fatto varie prove nel corso delle settimane, usando come feed cavia quello di Nazione Indiana, che ho modo di controllare a fondo. Sia con l’impostazione di default (controllo del feed ogni ora) che con una impostazione più aggressiva (ogni 10 minuti) del mio aggregatore (Liferea), il numero dei lettori via Liferea rilevato da Feedburner è solo di una quindicina.

Dato che c’è sicuramente qualche altro lifereiano in giro, deduco che l’effetto Tor su Feedburner è trascurabile.

Il trasporto sicuro dei bambini

Friday, May 11th, 2007

Qualche tempo fa un giornalista milanese ha scritto un trafiletto contro l’uso della bicicletta a Milano. In sintesi affermava che Milano non è fatta per spostarsi in bicicletta, che le bici sono pericolose per chi le usa e per chi guida l’auto, e che a suo figlio comprerebbe piuttosto un motorino, se proprio volesse spostarsi su due ruote.

Altri hanno commentato la superficialità dell’articolo, commentando i blog in cui è stato ripreso: Macchianera dove è apparso per primo, poi Ciclistica, infine OneMoreBlog.

A me interessa invece sapere quanti si trovano nella mia situazione, dovendo accompagnare ogni giorno un bimbo piccolo (1-4 anni) per un percorso totale di 10 Km in città, tra casa asilo e ufficio, andata e ritorno. Le possibilità di trasporto sono:

  • a piedi col passeggino: ci si impiega molto tempo, ma sei un pedone a tutti gli effetti. Non sei protetto contro l’investimento di auto e camion.
  • in bici col seggiolino posteriore: veloce e facile da parcheggiare, costi minimi, il seggiolino è omologato e protegge il bambino (col suo casco) in un guscio, sei un veicolo per il codice della strada. Sei protetto da cadute fino a 20 Km/h (la tua velocità), come i pedoni non sei protetto se un automezzo ti viene addosso. A partire dai 9 mesi.
  • in moto: molto veloce, costi di gestione medi, non conosco alcun sistema omologato che fissa un passeggero bambino alla moto. Al figlio tocca sedere da passeggero col suo casco, (a partire dai due anni quindi). Sei un veicolo che può andare a 50-70 Km/h e rischi di sbalzare il passeggero (o peggio) in caso di incidente. A quelle velocità l’organismo di un bambino può riportare danni molto gravi. Come gli altri, puoi essere investito
  • in automobile: molto lento da guidare e parcheggiare, alti costi di gestione, buona sicurezza di chi sta dentro.

La mia conclusione è che per chi non vuole giustamente usare l’auto, la bicicletta con un portabimbi omologato è l’unico veicolo in grado di trasportare un bambino in modo sicuro. Quindi se devi portare in giro tuo figlio, fai un salto dal tuo ciclista.