Ed ora denunciateci tutti

September 4th, 2009

Solidarietà a Silvia Ballestra.
http://www.nazioneindiana.com/2009/09/03/e-ora-querelateci-tutti/

Aggiornato a wordpress 2.8.4

August 30th, 2009

Per ora, tutto bene. Restano molti plugin obsoleti, il tema da riordinare, altre piccolezze. Con il diluvio di bachi scoperti in 2.8, ho fatto direi bene ad aspettare fino ad ora.

Recupero dati da una scheda fotografica corrotta

August 17th, 2009

Di ritorno dalle vacanze, la scheda CF macchina fotografica risulta corrotta ed illeggibile normalmente. Le foto però c’erano tutte e le ho recuerate con photorec, una utility fornita dal pacchetto testdisk (Debian ed Ubuntu). Notevole ed efficiente, da terminale.

Notizie da una città alla deriva

July 29th, 2009

Marco Belpoliti scrive su La Stampa:

Cosa succede, dunque, alla capitale morale? La risposta non è facile da dare, ma di sicuro non è più governata da una classe dirigente che si preoccupa della gente che ci vive. Pietro Colaprico, un cronista che l’ha battuta palmo a palmo, che la descrive da anni e la racconta anche nei suoi romanzi, ieri spiegava a un lettore milanese, che affranto gli ha scritto, che seppure lui non sia un vecchietto spaventato né un ragazzo della movida, ma solo un lavoratore con famiglia, ha la netta sensazione che chi dirige la città, Letizia Moratti e la sua giunta, non faccia nulla per lui e per la gente in generale. Cosa porta l’Expo, si chiede, solo litigi e alti stipendi tra i gruppi di potere. Oggi Milano è amministrato da un ceto di magnati, aristocrazia del denaro e della finanza, legata a doppio filo con un ceto di costruttori. L’ultimo successo, inaugurato qualche giorno fa, è una strada a quattro corsie, un sottopasso, che attraversa la zona della Stazione Garibaldi, dove sorgeranno i nuovi monumenti edilizi alla ricchezza meneghina, non una scuola o una biblioteca degna di questo nome.

via Nazione Indiana

Dopo anni di Debian, Ubuntu

July 29th, 2009

Spinto da problemucci di Gnome sulla mia Debian Sid (unstable), ho provato una distribuzione diversa su un nuovo portatile a uso casalingo (web, posta, documenti, film, IM).

Ho iniziato con Kubuntu per provare KDE, che ho trovato bello elegante e terribilmente irritante. KDE non fa per me, mi distrae e affatica. E’ solo questione di abitudine, ma so che farei fatica a farlo usare ad altre persone abituate a OSX e Windows.

Ho installato poi Ubuntu (Desktop edition), che usa Gnome. E’ ottimo. Funziona tutto, è come una Debian testing molto più stabile e coerente. Se hai una macchina molto recente, Debian Lenny potrebbe non avere i driver dei dischi SATA, Squeeze/testing potrebbe non avere un ambiente desktop Gnome funzionante e resta Ubuntu. Cosa ho notato:

  • usare il CD alternativo (alternate install) per installare Ubuntu. E’ l’unico che permette di cifrare l’hard disk (e impedire a ladri e ficcanaso di leggerlo) e/o impostare LVM (un sistema per aggiungere facilmente dischi e partizioni).
  • configurare i repository di Medibuntu per applicazioni multimediali, codec eccetera.
  • configurare i repository noreply per installare Tor.
  • se non si ama il colore marrone, o per distinguere 2 computer, cambiare il tema del Desktop in qualcosa di blu (Glossy ad esempio) e lo sfondo con una immagine qualsiasi, ad esempio dai Gnome backgrounds.
  • sudare sarà bello, ma sudo su è molto meglio per diventare root e lavorare come al solito.
  • il Desktop si chiama Scrivania. La directory che per tutti è Desktop, in Ubuntu /home/utente/Scrivania. Dove andremo a finire.
  • Niente effetti grafici. Con pc decenti, ma schede grafiche integrate Intel è meglio.

Alla fine ho messo Ubuntu anche sulla workstation e per ora sono contento. Vedremo come vanno gli aggiornamenti da release a release. Prima o poi proverò anche la 8.04 Long Term Support, per eventuali installazioni su macchine di famiglia.

Conclusione:

  1. sui server, installare Debian Stable (Lenny, per ora)
  2. su pc desktop non recentissimi e d’uso parco e sporadico, ancora Debian Stable. Sui catorci, meglio usare LXDE come ambiente desktop invece di Gnome.
  3. su pc desktop, Ubuntu è accettabile.

PS: pare che Debian abbia deciso di modificare le scadenze delle release fornandone una questa prossima primavera e da lì una nuova ogni due anni. Era ora.

Installare stampante Epson Aculaser C1100 su Ubuntu Jaunty 9.04

July 28th, 2009

Una stampante usb laser a colori di cui Ubuntu non ha driver. La soluzione richiede alien e la creazione dei .deb, ci ho messo un po’ a trovarla e la metto qui. La fonte è Marc Higgins:
http://www.avasys.jp/cgi-bin/lx/bbs/en/laser-bbs/hyperbbs.cgi?mode=view;Code=179

It looks like something that ships with Ubuntu doesn’t work with the C1100 & the source file Epson-ALC1100-filter-1.2.tar.gz doesn’t work with ubuntu (well I can’t get it to work). However the redhat rpm’s DO work if they are converted to deb’s & installed. This is what I did to get mine working.

#1 Install the dependencies (this is important, if you don’t do this it won’t work)

[CODE]sudo aptitude install gcc-3.3-base libstdc++5[/CODE]

From here you can decide to;

OPTION A
install the deb files direct from my site below

[url]http://qld.yi.org/it_i/epson-alc1100-filter_1.2-1_i386.deb[/url]
[url]http://qld.yi.org/it_i/epson-alc1100-filter-cups_1.2-1_i386.deb[/url]

Just double click on EACH of these links, that will invoke the Gdebi package installer & install the files.

Then install the printer normally using System > Administration > Printers (AKA system-config-printer) & hopefully you will be printing happily in seconds:)

OPTION B

you can make your own install files using Alien

Install Alien

[CODE]sudo aptitude install alien [/CODE]

Then go to [url]http://www.avasys.jp/english/linux_e/dl_laser.html[/url]

download these 2 files

For Turbo/RedHat/Fedora (Epson-ALC1100-filter-1.2-0.i386.rpm)
For Turbo/RedHat/Fedora (Epson-ALC1100-filter-cups-1.2-0.i386.rpm)

then from a terminal run
[CODE]
sudo alien Epson-ALC1100-filter-1.2-0.i386.rpm[/CODE]
[CODE]sudo alien Epson-ALC1100-filter-cups-1.2-0.i386.rpm [/CODE]

that will create 2 files

epson-alc1100-filter_1.2-1_i386.deb
epson-alc1100-filter-cups_1.2-1_i386.deb

you can then use dpkg -i to install

[CODE]dpkg -i epson-alc1100-filter_1.2-1_i386.deb[/CODE]
[CODE]dpkg -i epson-alc1100-filter-cups_1.2-1_i386.deb[/CODE]

Then install the printer normally using System > Administration > Printers (AKA system-config-printer) & hopefully you will be now be printing happily:)

È che i politici milanesi non amano sentir parlare di mafia a Milano quando hai un Expo da organizzare.

May 21st, 2009

Gianni Biondillo su Nazione Indiana a proposito dell’attore civile Giulio Cavalli:

C’è un giullare dalle parti di Lodi che si chiama Giulio Cavalli. Fa una cosa che non dovrebbe fare: teatro civile. Parla di Resistenza, di G8, parla del disastro aereo di Linate e da un po’ di tempo, soprattutto, parla di mafia e di mafie. Fa nomi e cognomi. A Teatro. Li fa a Milano, li fa a Gela.
Errore! I nomi non si fanno, non è elegante. Qualcuno poi si arrabbia e te la vuole far pagare. Così è: Giulio Cavalli ha subito minaccie mafiose e vive sotto un programma di protezione dallo scorso anno. Solo che lui è cocciuto e continua a fare i nomi e i cognomi. Ci dice cose che non vogliamo sentire: tipo che la ‘Ndragheta non è mica roba di montanari calabresi. È roba di gente che fa affari a Milano. Insieme ai casalesi e a tutta la solita cricca.
È che i politici milanesi non amano sentir parlare di mafia a Milano quando hai un Expo da organizzare. Ma Giulio insiste, giullare cocciuto.
Dunque vi chiedo di ascoltarlo, di seguire il suo sito, di cercare in rete le sue Radio Mafiopoli, di andarlo a vedere a teatro. Di non farlo sentire solo. È la solitudine, la terra bruciata attorno al proprio lavoro, l’inizio della fine per una voce come la sua. Che non sia una voce nel deserto, ve ne prego.
Vi allego qui di seguito un suo pezzo.
G.B.
Leggi il seguito su Nazione Indiana

Intanto la Commissione antimafia del Comune di Milano fatica a iniziare i lavori e la maggioranza PDL-lega la vorrebbe chiudere: Commissione antimafia del Comune di Milano, ultimo atto? (Libera Informazione)


Anti-forensics: concetti chiave di Stefano Zanero

April 25th, 2009

Anti-forensics: come ti sfuggo ai RIS (pdf)

Stefano Zanero, Dip. Elettronica e Informazione – Politecnico di Milano

Appunti dalle  slide, per mio uso e per ricordarmi di riguardarmi le dia ed i tool segnalati. Su runefs e molto altro vedi phrack. Read the rest of this entry »

Oneswarm notes

April 25th, 2009

Il sito: http://oneswarm.org http://oneswarm.cs.washington.edu
Leggere specialmente il paper principale: Friend-to-friend data sharing with OneSwarm

Interessante Ars Technica, soprattutto l’ultimo commento.

Protected: La password è “va bene”

April 25th, 2009

This post is password protected. To view it please enter your password below: