Un aggiornamento su FoolDNS

April 8th, 2009

Quelli di FoolDNS mi segnalano di avere modificato abbastanza a fondo il loro servizio di DNS alternativi per la privacy, di cui avevo scritto qui:

Un altro FoolDNS in meno

Una valutazione finale su FoolDNS

In sostanza hanno eliminato del tutto la somministrazione di propri banner pubblicitari in sostituzione di quelli filtrati, una cosa ottima che elimina il fastidio delle loro interferenze pubblicitarie (per quanto etiche) e semplifica la comprensione del servizio, il suo “patto con l’utente”: via la pubblicità e il tracciamento di terzi, col DNS, e basta:

contrariamente al Business Plan iniziale _non erogheremo più banner_ di alcun tipo: il plan è stato modificato e la versione Community è ora libera e non soggetta ad alcun tipo di banner. Ciò significa che NON serviremo banner di FoolDns e/o di altre aziende “etiche” ma che semplicemente oscureremo i sistemi di tracciamento. Punto.

Hano poi sviluppato un servizio a pagamento più sofisticato e, apparentemente, interessante:

Questa modifica nei nostri piani imprenditoriali ha portato alla creazione di un servizio “FoolDns Business” che fornisce alle aziende oltre al sistema anti profilazione anche e soprattutto sistemi di creazione policy di navigazione, customizzazione delle liste e reporting in linea con la normativa sulla Privacy e le Raccomandazioni del Garante: i proventi di tale servizio alimenteranno ulteriormente il servizio Community. Se desideri maggiori informazioni puoi dare un’occhiata alle pagine dedicate: http://fooldns.com/b .

Il  mio giudizio migliora leggermente, ma restano i punti critici di cui essere, come minimo, consapevoli:

  • manipolazione del traffico DNS (ovvio), anche se migliorato dall’assenza di banner;
  • profilazione (sistema DNS centralizzato vs. disegno originale  DNS decentrato e distribuito)
  • single point of failure (ma sembra che il servizio stia reggendo e scalando abbastanza bene)

Il servizio gratuito è ora pubblico in beta, ci si può iscrivere liberamente.

Affumicare foie gras con tè verde matcha

February 13th, 2009

Stavo pensando alla ricetta di salmone affumicato al tè di Sara Maternini in “San Valentino: cosa cucino?” pubblicato da Simplicissimus , ed ho recuperato una ricetta analoga, di Scott Hallsworth  in The Japanese foie gras project edito da Rougié.

Tea smoked foie gras with salmon tataki and wasabi

[...]

 For the smoke mix:

  • 80g uncooked rice
  • 80g apple wood chips (small cut chips, not sawdust)
  • 20g green tea powder (matcha)

[...] then smkoke the foie gras. To do so, set a wok over a medium-high heat, and tip in the raw rice and the wood chips. Stir constantly until the wood starts to smoke. Once it is smoking steadily, remove from direct heat, pour in the tea powder and shake to spread it evenly. Put a perforated rack with the foie gras over the chips, and cover immediately. Allow to smoke for 2 1/2 minutes, then remove the foie gras from the rack, transfer to a clean tray and allow to cool.

Ci sono delle differenze e delle analogie: intanto viene usato il legno di melo (improponibile in una ricetta da fare in una casa italiana), poi l’affumicatura avviene a bassa temperatura e per poco tempo (del resto il foie gras è delicatissimo), mentre nella ricetta di Maternini il salmone vien fatto proprio cuocere. Infine, si usa il matcha, che è un te verde in polvere molto delicato ed erbaceo.

Ricette per San Valentino e un dubbio a base di tè

February 11th, 2009

Simplicissimus ha pubblicato “San Valentino: cosa cucino?” di Sara Maternini, un piccolo menu per una cena in due commentato e spiegato passo passo.

Il librino è semplice, elementare e divulgativo – for dummies – per chi volesse iniziare a cucinare cose buone senza spendere né lavorare troppo. Il pretesto romantico non tragga in inganno, la cena è buona anche tutto l’anno.

Mi ha però lasciato perplesso la ricetta del salmone affumicato al tè verde:

  • richiede un etto di tè senza specificare quale, mentre di tè “verdi” ce ne sono decine di tipi con profumi, aromi, risultati e prezzi diversissimi;
  • prevede di bruciare lentamente il tè insieme a riso e zucchero, che a parte il fumo in cucina dubito possa conferire al pesce un aroma particolare di tè, semmai di bruciato; il tè (e quello verde in particolare) tradizionalmente non si brucia né si fuma, ma al limite si tosta leggermente durante la lavorazione per poi farne una infusione in acqua bollente;
  • per aromatizzare del salmone col tè, meglio la cottura al vapore con delle foglie di lapsang souchong nell’acqua, secondo me.

Nonostante tutto, una degna iniziativa di alfabetizzazione culinaria.

Occupazione e guerra a Gaza, rassegna stampa

January 15th, 2009

Una rassegna stampa molto accurata da Georgiamada: Gaza coriandoli di informazione;

Andrea Inglese su Nazione Indiana propone la lettura di Ilan Pappé e Raya Cohen, molto interessante la discussione nei commenti: Finestre su Gaza;

Naomi Klein: Israele: boicottaggio, ritiro degli investimenti e sanzioni (su Nazione Indiana, Megachip, Lipperatura); interessante l’intervento di Wu Ming 1 nei commenti a Lipperatura.

In bici di notte sempre con la luce

January 8th, 2009

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Quello dell’illuminazione della bicicletta è un tema molto sentito.
In Svizzera, la polizia, l’Ufficio Prevenzione Infortuni, la SUVA e anche le scuole cercano di sensibilizzare i ciclisti all’utilizzo delle luci per rendersi visibili.
Eppure tanti continuano ad andare in giro sprovvisti.
Ma perché mai?
Veloplus ha realizzato un breve filmato di 4 minuti che mostra cosa vedono gli automobilisti che di notte procedono a 50 km/h.
Guardatelo e non circolerete mai più senza luci!

via FIAB

Un altro FoolDns in meno

December 29th, 2008

Oggi ho tolto FoolDns da un’altra delle mie macchine, un portatile da lavoro usato intensamente. L’ho sostituito con Bind9 in locale.
Della cosa ho scritto anche qui: FoolDns, una valutazione finale.

Bacchette riflettenti 3M Clip per bici

December 18th, 2008
Un paio di foto notturne alle bacchette riflettenti (ne ho messe 3 per ruota) di cui ho scritto qui e qui.
bici con bacchette riflettenti sui raggi

bici con bacchette riflettenti sui raggi

Le foto sono fatte con il flash, che non è la stessa cosa dei fari di un’auto, ma rendono l’idea credo.

bici con bacchette riflettenti sui raggi

bici con bacchette riflettenti sui raggi

Una valutazione finale su FoolDns

December 12th, 2008

Ho da qualche tempo un invito per utilizzare FoolDns, un DNS alternativo e gratuito che si propone di limitare il tracciamento e la profilazione che avvengono tramite la pubblicità, oltre che la censura. Oggi ho deciso di smettere di usarlo sulla mia workstation (è la seconda macchina da cui lo rimuovo finora) e di tracciare un bilancio.

Perché usare un DNS alternativo: perché il DNS del proprio fornitore di connettività potrebbe funzionare male o fornire informazioni alterate. Quest’ultimo è il caso degli ISP italiani che devono applicare per legge forme di censura basate sul DNS.

I servizi aggiuntivi: una volta deciso di usare un DNS alternativo, ci si accorge che il DNS è un canale potente per fare delle altre cose con le richieste degli utenti (analogamente a come ha pensato di fare il censore). Operatori come OpenDNS avvertono quando si visita un sito di phishing e malware, correggono gli errori di battitura, fanno ricerche su Google quando non viene trovato un certo dominio.  FoolDns si concentra invece sulla protezione dalla profilazione, sulla lotta alla censura e sull’eticità del proprio operato: rimuove la pubblicità, gli script traccianti, è immune alla censura e si impegna (tramite il fondatore Matteo Flora) ad una gestione rispettosa della privacy dei suoi utilizzatori.

Il problema dei DNS alternativi in realtà è che si sostituisce un servizio decentrato (il DNS dell’operatore di rete del momento) con uno centralizzato,concentrando in un unico punto le attività DNS di molti utenti e rendendo possibili attività che in un contesto decentrato sarebbero più difficili:

  • manipolazione del traffico: ciascun operatore alternativo che offra “servizi aggiuntivi” fa traffic hijacking, manipola cioé le richieste DNS fornendo risposte diverse da quelle intese e richieste. FoolDns manipola le richieste a fornitori di pubblicità e risponde al posto loro, eliminando contenuti traccianti e pubblicitari (cosa che probabilmente dà un beneficio all’utente) e inserendo propri contenuti pubblicitari o informativi soggetti a un codice deontologico (cosa di per se di interesse per l’utente). Anche OpenDNS, manipola il traffico redirigendolo a propri “servizi” nei casi in cui lo ritenga necessario, in modo molto più invadente e alterante.
  • profilazione: la natura centralizzata di un DNS alternativo rende possibili tecnicamente operazioni di profilazione del traffico e quindi in potenza, una riduzione o violazione della riservatezza degli utenti. Quali siti vengono richiesti? da chi? per quali aree geografiche, ore del giorno, tipi di utenze? OpenDNS effettua una intensa profilazione degli utenti tramite i servizi di Google, e vende spazi pubblicitari sempre di Google. FoolDns fa profilazione, anche se in forma aggregata e anonima nel rispetto della privacy degli utenti, in piena trasparenza. Dal sito web:

Guadagnamo mediante due differenti linee di Business: Mediante concessione a terzi dei dati aggragati [sic] anonimi (non abbiamo gli IP, ricordate) delle statistiche di eliminazione e di richeste DNS che otteniamo: [...] possiamo dare dati precisi sui siti più richiesti al nostro server DNS.[...] Inoltre forniremo a pagamento dati di Auditel del web dettagliati e in forma anonima. Non abbiamo gli IP, ricordate?

  • centralizzazione della debolezze: è l’effetto “signore degli anelli”, in cui tutte le forze e le debolezze n vengono concentrate in un unico punto. Basta che un attaccante intervenga sul gestore del DNS alternativo per influenzare numerosi utenti in una volta sola. 

Diversi scenari e diversi utilizzatori di FoolDns: quanto esposto sopra permette di fare un bilancio costi/benefici che sarà ovviamente diverso a seconda del tipo d’uso che si fa del servizio. A mio giudizio gli scenari d’uso sono tutti legati alla presenza diretta di utenti finali, ed i bilanci sono questi:

  • Un utente singolo sul proprio pc si troverà probabilmente più a suo agio intervenendo sulle applicazioni, ad esempio usando il plugin AdBlock Plus per Firefox, o utilizzando Tor + Torbutton per il massimo anonimato, senza intervenire più a fondo sul sistema.
  • In una workstation con più utenti o ovunque si debbano gestire più macchine come in un’aula informatica, una biblioteca, un laboratorio, una rete aziendale etc,  FoolDns è una utile scorciatoia per risolvere molti problemi con una singola impostazione. Si imposta il DNS e non ci si deve preoccupare di installare estensioni firefox a tutti gli utenti, spiegare come funzionano, sorvegliarne l’uso. Scrivo che FoolDns è una scorciatoia perché se agli utenti va dato un servizio DNS vero probabilmente si finirà per installare un proprio DNS invece di rivolgersi all’esterno.
  • In un server FoolDns è una pessima idea. Si passano informazioni DNS alterate a servizi che falliranno in modi imprevisti e sottili. Non ci sono utenti finali diretti, ma servizi che si affidano a una interpretazione standard dei protocolli e dei servizi in internet.

Le alternative: se si vuole mantenere il controllo sugli standard ed allo stesso tempo evitare la censura, l’unica è installare un proprio DNS server locale che faccia cache. La cosa non è alla portata di tutti, ma non è per nulla difficile.

Il giudizio finale su FoolDns: buona idea, il servizio funziona bene, i suoi banner sono lo stesso fastidiosi, dopo un po’ smetti di usarlo e passi a gestire il tuo dns server direttamente.

Il giudizio su OpenDNS: stare alla larga. 

Per approfondimenti è interessante leggere le osservazioni, in gran parte negative, di Matteo Moro. E naturalmente, il sito ufficiale di FoolDns.

Racconto di un sepolto: il giorno della valanga

December 12th, 2008

Cosa succede quando finisci sotto una valanga sbatacchiato come all’interno di una gigantesca betoniera?
Cosa succede quando durante un’uscita sicura e valutata ti trovi a scavare per tirare fuori i tuoi compagni?

Sulla Traccia n. 53 – Settembre 2008 Notiziario della SEM – Società Escursionisti Milanesi sono stati pubblicati i resoconti di Roberto “Rolly” Cotti e Guido Fossati, rispettivamente e inaspettatamente travolto e soccorritore durante una uscita scialpinistica nella primavera 2008.

La stessa storia raccontata da due punti diversi di vista, da due persone protagoniste dell’incidente (concluso con gravi ferite fisiche, ma senza vittime). E’ uno scritto importante che andrebbe
riletto dopo questi giorni di incidenti in montagna.

Il testo si può leggere qui:

http://www.nazioneindiana.com/2008/11/09/il-giorno-della-valanga/

DVD difettosi e film scaricati perfetti

December 2nd, 2008

Ho a casa un DVD del cartone animato Madagascar (Dreamworks), preso in prestito da un familiare, e lo sto guardando con la famiglia. E’ un DVD originale col bollino ed è difettoso.

Il DVD si blocca in 2-3 punti, devo aspettare qualche minuto, espellerlo, rimetterlo dentro, rivedere la sigla di apertura del DVD con i marchi del produttore, stare attento a non far partire le pubblicità dei prossimi film, saltare alla “selezione scene”, trovare una scena abbastanza vicina al punto in cui si è fermato tutto (è sempre troppo indietro o troppo avanti).

Anche se funzionasse bene (e no, si blocca in 2-3 punti del film) contiene molte cose che non mi interessano e che sono scomode da saltare. Non si può scegliere il punto preciso da vedere (magari perché lo chiede tua figlia), bisogna stare attenti ai contenuti extra che magari sono inadatti ai bambini.

Penso che ne estrarrò un fine avi  con dvdrip, o ne scaricherò uno (sempre per il periodo in cui terrò in casa il DVD originale). Avrò un file contenente esattamente quello che voglio vedere (il film, non la pubblicità o le minacce dell’FBI), dove posso andare avanti e indietro a piacimento.