Cristina Morini su alfabeta2: Nel lavoro cognitivo, man mano che la precarietà si andava istituzionalizzando – e questo processo rinsaldava, quasi senza bisogno d’altro, i meccanismi di trasmissione del comando – la fabbrica cognitiva ha progressivamente introdotto un crescente grado di prescrittività, basato su forme sempre più sofisticate di taylorismo digitale e di richiesta...
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