voga alla veneta

Un aneddoto raccontatomi da T:

“ho telefonato alla rari nantes, ho detto che volevo iscrivermi a un corso di voga alla veneta.
“canottaggio?”
“no, voga alla veneta”

mi hanno passato subito il presidente che mi ha steso un tappeto rosso di un kilometro.
“meraviglioso!”
“ci sono anche dei miei amici che vorrebbero iscriversi”
“FANTASTICO!”
il corso e’ praticamente regalato perche’ pagato coi contributi pubblici a sostegno delle tradizioni venete. quindi grazie blau di pagarmi questo corso 🙂

gli faccio: “ci sono prerequisiti?”
“essere maggiorenne e saper nuotare”
“ma io non so nuotare”
“ma TUTTI sanno nuotare!”
“questo potra’ sembrare a lei come presidente della rari nantes, ma le assicuro che io non so nuotare, e anche molte persone che conosco…”
“vabbe’, varda, no importa, tanto cua’ in acua no xe’ mai casca’ nisuni, na maniera trovaremo, no so, te imbragaremo, cataremo fora un giuboto salvajente, te faremo fare poi un corso par imparar a nodar, l’importante xe’ che te vien a fare il corso che xe’ beissimo!”
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La trappola evitata

Segnalo da Pfaal un’analisi sul ritiro spagnolo e honduregno, le strategie USA per incastrare gli alleati:

… Avete fatto caso a dove si trovano le truppe spagnole? Mica in un posto qualsiasi: gli Spagnoli sono a Najaf. La citt

il sonno a HK

Cito da toni:

mentre in irakke le notizie sono sempre meglio
(quando voglio farmi 2 sganasciate adesso guardo i tiggi’, si stanno
avvitando su se stessi pur di difendere l’indifendibile: non si puo’
parlare di resistenza, ma di terrorismo o piccoli gruppi radicali che
vogliono il potere in modo non democratico, il popolo ci ama, ama l’italia
e tutti i soldati, sia singolarmente che in gruppo – speriamo che l’aids
non sia troppo diffuso laggiu’ – e i nostri eroi si battono come leoni pur
di costruire scuole e acquedotti, perche’ e’ nostra responsabilita’ farci i
cazzi degli altri contro il diritto internazionale, e sotto la guida
illuminata dell’uomo piu’ liftato del mondo -servo dell’uomo scimmia-
dobbiamo impiantare la democrazia nel deserto e non lo facciamo mica per il
petrolio, noooo, ma come si possono dire certe bestialita’, eccone la
prova: la benza adesso costa 1 euro e 2, segno che non siamo in guerra per
far diminuire il prezzo al litro! e poi in irakke adesso c’e’ la guerra
civile, mica cazzi, e dobbiamo metterci in mezzo per farla cessare, anche
se in effetti non e’ mai capitato che due irakeni si siano sparati fra
loro, sparano solo agli occidentali e a quelli che si sono messi al
servizio degli occidentali, ma guardate la barbarie con cui trattano i
poveri resti di questi “uomini della security” -mercenari e’ un termine
offensivo che potrebbero pensare solo quei violenti di no-globball- che
mica sono li’ per fare la guerra, che idea, loro sono li’ per “difendere
aree di interesse” e “fare lavoro di intelligence” -che e’ mestiere cosi’
sporco che nemmeno la convenzione di ginevra garantisce alcun diritto ma
questo non si dice- mentre bombardare moschee e’ roba da veri uomini, per
non dire sparare a donne e bambini, questo si’ che e’ pacificare e essere
fieri del proprio compito e della propria bandiera, mi hanno ferito ma il
mio cuore e’ li’ con i miei camerati che fanno il loro dovere e servono la
bandiera e la patria, speriamo che il napoli vinca e in culo alla nazione
ancora una volta, tanto sti beduini qui li abbiamo gia’ visti in somalia e
due scariche elettriche nei coglioni non gliele leva nessuno)

quando invece sono triste esco e piove. e allego foto meteo di venerdi’
passato, dieci minuti dopo che michele mi aveva scritto che in dieci minuti
sarebbe stato a dormire.
quindi questa e’ una foto scattata in contemporanea al sonno a HK.“>

baci
toni
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SADR

Dalla posta con Michele l’Iraq visto dalla Cina:

“Ho letto sul NY TIMES le seguenti terrificanti frasi:
… attacks on American forces, in which Shiites as well as Sunnis have now joined …
… Hundreds of thousands of Shiite pilgrims will be traveling in the days ahead to Iraq’s holy cities of Najaf and Karbala …
… the new surge of violence by Shiites represented a worrying challenge to their plans to turn over power in less than 90 days …

Vi segnalo il seguente.

Apparentemente, scopro che nei piani di Bush (!!!) gli shiiti dovevano essere tra gli “alleati” degli ammericani.
Contemporaneamente, scopro che l’Ayatollah Khomeini ha passato 14 anni a Najaf in esilio.

Infine, scopro che Moqtada Sadr non e’ un semplice coglione che passava di la’ per caso.
Giovane figlio di Sadr II, sposato con la figlia orfana di Muhammad Baqir al-Sadr (Sadr I), combattente anti-Saddam, prima ancora del 9 aprile 2003 aveva occupato Baghdad-est e ri-chiamata Sadr. (e’ la citta’ dove sono morti i sette ammericani domenica).

Quanto a Sadr I, egli e’ stato uno dei maggiori teorizzatori dell’ideologia shiita moderna. E’ stato impiccato da Saddam Hussein nel 1980. Il partito che ruota attorno agli Sadr si chiama al-Da’wa (tenete a’mmente!), e pare che nonostante un diverbio di principi, sia fondamentalmente collegato alla Jihad islamica in Libano e Iran. Se tanto mi da tanto, prevedo attacchi indiscriminati a tutto campo. Non vorrei proprio essere uno dei 140,000 americani in IRAQ.

Per le altre news, leggetevi tutto l’articolo. Per la cronaca, molte delle notizie storiche riportate sono completamente diverse da quanto scritto sui giornali. Cfr. per esempio BBC ONLINE
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