Il peccato informatico originale

“In the beginning, there was Joe Average. And Joe didst buy himself a computer and conneceth it to the Internet. And with his computer, Joe did surfeth, and readeth email, and playeth many games. And Joe looked upon the Internet, and it was Good.

But while Joe did possess knowledge of the Internet Good, he did not understand that Evil too lived on the Internet. And he patcheth not.

Then one day, Joe didst unknowingly go to a Bad Place, and much Evil befell his shiny new computer.”

Tom Liston su SANS Internet Storm Center
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Fear and loathing in Shenzhen

I racconti di Maike tra Hong Kong e la costa cinese mi ricordano il delirio di quel film. Ecco un diario di viaggio a Shenzhen:

“Allora, ieri ero a Shenzhen con il collega David e un suo amico, Benny. Entrambi vecchi amici dai tempi in cui erano a Vancouver, ora uno aiuta me a vendere la vodka, l’altro si d.oga e s.opa e gestisce un club a shenzhen. E beve.

Il viaggio nasce dalla necessita’ di preparare la visita di Bill (Jager) + Mark (De Kuyper). Vogliono vedere il posto, tastare con mano la realta’ della citta’-che-venticinque-anni-fa-ancora-non-esisteva-e-che-adesso-pare-abbia-mille-anni. Saranno la’ la settimana prossima.

In tutti questi anni, non mi e’ mai capitato di pernottare a Shenzhen. Ecco che quindi ieri la cosa potrebbe essere stata di per se’ un evento. Mi limito agli highlights.

1) A Shekow, un posto a una ventina di minuti dal centro di SZ, sulla costa, a sinistra, c’e’ una famosa strada di puttane. Puttane ovunque, sedute, in piedi, nei bar, fuori. Dappertutto. Una specie di Soy Cowboy, per intenderci: http://www.one-night-in-bangkok.com/mainpage.html per gli ignoranti.

2) Sempre a Shekow, un locale dedicato ai Beatles, un pub irlandese, una discoteca per diciottenni drogati locali, vari ristoranti all’aperto, una nave adibita ad hotel, un ristorante italiano chiamato ristorante italiano, e una pizzeria.

3) Tornando a Shenzhen centro, consiglio a tutti Class, discoteca con musica inascoltabile, ma gnocca fresca e gioviale. Interessante il ballo a sandwich, dove l’uomo di solito e’ la fetta di salame.

4) Poi c’e’ City Cowboy, un pub con le ragazze che ballano con delle catene sui tavoli, FACE CAF�, molto simile a Baby Face GZ e Baby Face Shanghai (stesso proprietario), Michell’s (gwailos), 3rd Floor (buoni i cocktails), U Bar, V Bar ecc. ecc.

5) Ovunque, prostitute dentro e fuori dai locali, e su quasi ogni angolo di strada. Saune oblique (ah ah), karaoke clubs a volonta’, ecc. ecc.

Dopo vari assaggi alcoolici, ho finito per ubriacarmi al Class con una bozza di Absolut, onorati concorrenti. Tutto sommato, e’ uno spreco pagare l’hotel, visto che si puo’ dormire nelle sale da massaggi. E comunque continuo a prediligere Guangzhou.
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