Carbonia

Marzo 2004

La più grande centrale elettrica della Malesia non riceve carbone da due settimane. Dice Abdul Rahman Marhaban, general manager della centrale Tenaga Nasional Sultan Salahuddid Abdul Aziz: “I prezzi del carbone sono pazzeschi: solo nell’ultimo mese sono cresciuti del 25%”.

I tre maggiori fornitori di Carbone in Asia sono l’Indonesia, l’Australia e la Cina. La Cina, il più grande produttore di carbone del mondo (ah, ora capisco!), ha deciso di ridurre l’export del 13% (la quantità, non i prezzi ovviamente) per cercare di soddisfare la domanda interna.
L’export australiano non cresce perché il sistema logistico (treni, porti) non ce la fa a supportare la crescente domanda. In Indonesia, le piogge torrenziali e vari scioperi dei lavoratori stanno rallentando la produzione.

Dice Zhou Dongzhou (China Coal Imp&Exp): “I produttori di carbone in Cina stanno sacrificando i loro profitti (!!!!!!) per ri-direzionare l’export verso il mercato interno”.
Pare anche che ci sia un problema di approvigionamento di carrozze ferroviarie porta-carbone.

I cinesi stanno dando fuori di matto nel tentativo di trovare energia. Stanno intubando il gas e il petrolio dal centro Asia, hanno costruito la centrale idroelettrica delle Three Gorges. L’anno scorso (2003) ci sono stati blackout elettrici in almeno due terzi del paese.

Gli aerei cinesi sulle rotte internazionali volano con il serbatoio semi-vuoto in uscita dalla Cina, e a pieno carico al ritorno (anquan diyi!).

Mi sa che presto potremo riaprire le miniere in Sardegna.
SULCIS: un nuovo successo del Made in Italy nel mondo.

Ciao
Maike