Gli esattori poco esatti

Massimo Mantellini scrive dello slow- commerce. Io ho una storia simile, però con lo Stato:

A metà maggio ho provato a pagare la tassa sui rifiuti disponendo un RID sul mio conto corrente bancario attraverso il sito taxtel. La transazione si è conclusa all’improvviso, senza nemmeno una pagina conferma o una email. Ho scritto alla banca che ha in gestione il servizio, ma per un mese silenzio assoluto. Non sapevo se e come avrei pagato quella tassa, con il rischio di incappare in penali.

Poi dopo oltre un mese ricevo una email:

Da: RID@ESATRI.IT
Oggetto: Rid Tarsu
Data: 21 giugno 2005 15:59:01 CET

Egregio Signore,
Le confermiamo la ricezione dei dati per l’attivazione Rid
Tarsu Comune di Milano …

Dopo oltre un mese questi mi scrivono che saranno lieti di prendersi i miei soldi, ma stiamo scherzando? E cosa hanno fatto dei miei dati personali per un mese?

Quando qualsiasi negozio online ti informa puntalmente dello stato dell’ordine che tu vuoi fare a loro, non è accettabile questo silenzio sui pagamenti che tu sei costretto a fare.

Perciò ho tolto l’autorizzazione al RID in banca, andrò in posta e che migliorino in attesa dell’anno prossimo.

Oltretutto il RID, che per il creditore è il migliore metodo di incasso fin da quando si usavano le conchiglie, è il sistema più costoso:

  • pagamento in posta: 1 euro e qualcosa
  • pagamento in ricevitoria sisal: euro 1,55
  • pagamento RID bancario: euro 2,05

Come nel caso dei buoni pasto, si fanno pagare al cittadino i costi delle inefficienze e dei profitti degli intermediari.