Il dito e la luna


Riprendo integralmente da Xarface:

Daniela Santanche berlusconi finger

Quando qualche protagonista dell’attuale governo mostra la luna, gli stolti guardano il dito e ridono, gli altri sanno già dove finirà, quel dito.

Signori si nasce

Settembre 2004

Allora succede che il qui presente ieri sera viaggia da Hong Kong a Taipei. Per la terza volta in dieci anni, mi fanno l’upgrade in business class, perche’ “purtroppo” l’economy e’ piena.
Non so se siete mai stati in business class, conscendo la vostra pezzenza, immagino di no. Ma che amici che ho. Ormai non mi dovrei piu’ abbassare, penso che dovrei smettere di parlarvi e scrivervi, ora che sono upgraded. Continua a leggere Signori si nasce

Via da Bloglines

Dopo averlo usato per un mese o due, smetto di usare Bloglines come aggregatore per la lettura dei miei feed. Non c’è motivo di delegare a un servizio esterno, in mani altrui e peraltro lievemente in ritardo, l’attività di lettura e organizzazione quotidiana delle mie fonti.

Si ritorna a Liferea su Linux, e su OSX dopo una prova di Thunderbird (lento per i feed, meglio fargli fare solo la posta), inizio a usare Vienna (inferiore a Liferea per render dei post e cattura dei feed).

Il tour del delta (terza parte)

Novembre 2003

Il viaggiatore distratto che dovesse un giorno trovarsi per sbaglio a Guangzhou non potrebbe non notare, o pure potrebbe non ignorare di non vedere, o viceversa. In ogni modo, per molti versi, Guangzhou è un approdo. Un punto di arrivo. Un traguardo.

Ora, il lettore attento che abbia già visitato Guangzhou non avrà certo bisogno di capire quanto scritto sopra, avendo lui stesso di prima persona già avuto modo di farsi un’idea prima manu della città. Contrariamente, chi non fosse mai passato per Guangzhou, non potrebbe capire comunque, anche nell’ipotesi assai inconfutabile che quanto scritto sino a qui non siano solo cazzate. Continua a leggere Il tour del delta (terza parte)

omissis 2

Ancora test per nazione indiana

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l’uno detto di san Martino, l’altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune. Per un buon pezzo, la costa sale
con un pendìo lento e continuo; poi si rompe in poggi e in valloncelli, in erte e in ispianate, secondo l’ossatura de’ due monti, e il lavoro dell’acque. Il lembo estremo, tagliato dalle foci de’ torrenti, è quasi tutto ghiaia e ciottoloni; il resto, campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna. Continua a leggere omissis 2

Il cosmonatua cinese

Ottobre 2003.

Nel frattempo.

Nel frattempo, immagino che abbiate tutti seguito in trepida attesa il volo del primo cosmonauta cinese Yang Liwei. Qua non si parla d’altro.
Ovviamente, Yang Liwei non e’ assolutamente andato nello spazio. Tutta una funzione. Giusto per darvi una prova, la navicella atterrata in Mongolia Interna e’ stata rintracciata solo 15 minuti dopo il touchdown. Il povero Yang e’ uscito visibilmente rincoglionito, ma ritengo che con la botta che avrebbe dovuto prendere con la caduta minimo avrebbe dovuto avere una decina di ossa rotte (gli americani scendevano in mare, n’evvero). lE IMMAGINI DELLA NAVICELLA SUL DESERTO MONGOLO parlano da sole: navicella completamente intatta, gente che rocca le pareti della navicella nel far uscire il povero Yang (immaginatevi la temperatura se veramente fosse rientrata nell’atmosfera), assenza di paracadute nelle vicinanze … insomma, un altro apollo, 13 cari miei.

Ciao
Maike

Omissis

Come avete letto sui giornali la prossima Finanziaria taglierà persino i chevvuoi, questo è un taglio alle spese, accontentati dei sex shop, per non parlare della curiosa norma che impone alle prostitute di Ancora! Ma non hai capito che qui si taglia, lavora di immaginazione perdio! dei propri clienti. Il fatto che i cittadini subiscano un di nuovo!!! non viene considerato che ti importa? è tagliato, non lo saprai mai e mai avrai il tempo di saperlo dato che resterai così povero e solo da passare la tua vita tra 3 lavori precari senza nemmeno i soldi per curare la tua salute.. Resta la consolazione che almeno gli evasori, i commercialisti e i pregiudicati potranno continuare a girare su costosi macchinoni blindati fuoristrada alla faccia dei cittadini.

Questo post è una semplice prova di un’idea copiata qui: grazie Contadino!