La vera storia di SONY

The story to pay attention to here is the collusion between big media companies who try to control what we do on our computers and computer-security companies who are supposed to be protecting us.

What do you think of your antivirus company, the one that didn’t notice Sony’s rootkit as it infected half a million computers? And this isn’t one of those lightning-fast internet worms; this one has been spreading since mid-2004. Because it spread through infected CDs, not through internet connections, they didn’t notice? This is exactly the kind of thing we’re paying those companies to detect — especially because the rootkit was phoning home.

What happens when the creators of malware collude with the very companies we hire to protect us from that malware?

Who are the security companies really working for? It’s unlikely that this Sony rootkit is the only example of a media company using this technology. Which security company has engineers looking for the others who might be doing it? And what will they do if they find one? What will they do the next time some multinational company decides that owning your computers is a good idea?

These questions are the real story, and we all deserve answers.

articolo completo di Bruce Schneier

Video dd dancers

Da Maike ricevo e diffondo il suo più recente contributo alla storia del cinema:

innanzitutto devo ringraziare mamo & max zagnoni per la musica.
poi devo ringraziare Drago per le riprese video.

cosa ho fatto?
Ho trasformato il video dal formato VCD al formato AVI, l’ho accorciato cercando di far coincidere le parti piu’ importanti con i cambi della musica, ho aggiunto la musica in formato WAV, ho salvato il tutto comprimendo il file (CODECS) in modo tale che i quattro minuti di video diventassero circa 28Megabyte (partivo da 20 Gigabyte!). Siccome poi non funzionava, ho ri-caricato il tutto su Moviemaker e ri-salvato riducendo ulteriormente a 12 mega circa.

In tutto ci ho messo alcune ore di porchi e bestemmie, essendo la prima volta.

Infine ho caricato tutto su un sito che ospita e mostra i video gratuitamente.

Ecco quindi il risultato, godetevi la musica e le Double-D Dancers.

http://www.youtube.com/profile_videos.php?user=metadesign
(se scoprite come, potete anche vedere il video a piena pagina)

PS: scaricatevi Macromedia se non vedete niente.

Ciao
Maike

Italiani in Cina, brava gente

Secondo Asianews pare che responsabili italiani della fabbrica di divani Decoro a Shenzhen abbiano picchiato i loro dipendenti:

Shenzhen: operai protestano contro il taglio dei salari, picchiati dal supervisore italiano

Il direttore vendite della fabbrica nega: “Incidente montato. Non è un taglio, ma una redistribuzione delle griglie salariali”. “Sono razzisti – dicono gli operai – e ci trattano come schiavi”.

Fonte: Asianews, 3 nomebre 2005

Aggiornamento da Maike stamattina:

si’ c’e’ l’articolo sul scmp di ieri.
il traffico di pelli tra qui e shenzhen e’ sempre stato molto rischioso, il mese scorso hanno condannato a morte un hk-ghese che faceva trading senza pagare le tasse, non conosco lui direttamente ma alcuni suoi dipendenti con cui lavoravo nel 1997-98. Consiglierei anche al nostro arzignanese (giangio) di fare molta attenzione. E’ chiaro che i fatti della divaneria sono delle grosse fandonie, una campagna studiata a tavolino, dovresti vedere la foto dei due tipi (quelli malmenati dagli italiani …) in ospedale col pigiamino. Il problema e’ che la ditta Italiana stava facendo un po’ di soldi, e fare profitto in Cina non e’ per niente una buona idea, soprattutto se sei un laowai.

Ciao

Aggiornamento: l’articolo del South China Morning Post.

Italian business in Shanghai

da shanghai, novembre 2004

A rendere le acque ancora piu’ torbide, e l’aria piu’ irrespirabile, si sono ora messe le regioni. Il primo fantastico precursore fu Formigoni che – pioniere tra i pionieri – apri’ Casa Lombardia in mezzo alla campagna di Pudong anni fa. Un palazzo inutile in un posto inutile, dove alcuni onesti imprenditori lombardi hanno speso un po’ dei loro soldini in cambio del nulla. Il magna magna in pompa magna continua e si espande. La Regione Emilia Romagna paga da anni un affitto esorbitante per mettere in mostra a Xintiandi (non vendere, solo mettere in mostra) i prodotti tipici romagnoli emiliani locali, e cio’ purtroppo non comprende le bolognesi. Continua a leggere Italian business in Shanghai