Liu Qibing e il rame cinese

Il nome non vi dira’ molto, ma Liu Qibing e’ un commerciante di rame che lavora da anni per il governo cinese.
Ovvero, compera rame nel mercato internazionale per conto del governo cinese.

Negli anni scorsi ha fatto guadagnare parecchi soldi al governo cinese. Quest’anno ha pero’ “sbagliato” un acquisto. Pronosticando una caduta dei prezzi sul mercato internazionale, ha lanciato un ‘future’ di vendita per 130,000 tonnellate di rame – scadenza meta’ dicembre. In altre parole, ha pre-venduto rame sul mercato internazionale (ad un prezzo decisamente alto) prevedendo che il prezzo sarebbe crollato entro dicembre, con la speranza di (far) guadagnare (aql governo cinese) una vagonata di soldi. Cio’ non e’ successo. Il prezzo del rame sul mercato internazionale e’ cresciuto e continua a crescere. Per il governo cinese si prospettano perdite per centinaia di milioni di us-dollars.

Mr. Liu e’ stato allontanato dal suo lavoro il mese scorso e di lui non si sa piu’ nulla.
Dicono che sia nascosto da qualche parte in Cina.

Intanto, da tre settimane l’Ufficio delle Riserve di Stato cinese si e’ messo a vendere rame sul mercato internazionale, usando le proprie riserve, per cercare di far crollare il prezzo. Vendite da 20,000 tonnellate a botta, utilizzando le riserve nazionali.

Mancano pochi giorni a meta’ dicembre, tutti si chiedono se la Cina onorera’ l’impegno contratto con la London Metal Exchange, o mandera’ alla gogna il Liu. Collegatevi nei prossimi giorni per gli aggiornamenti.

Ciao
Maike