I viaggi di Zheng He

Nel XIII° secolo un ammiraglio cinese, Zheng He, con la sua flotta imperiale fece lunghi viaggi per gli oceani del globo. L’enorme bagaglio di informazioni e conoscenze che riportò in patria non ebbe una eco adeguata perché un deciso mutamento nella politica imperiale cinese pose fine alle esplorazioni marittime e a ogni progetto di proiezione navale cinese. Oggi vi è chi sostiene che Zeng He avrebbe raggiunto il continente americano ben prima di Cristoforo Colombo.

Secondo Gavin Menzies le informazioni fornite dai viaggi di Zheng He sono troppo attraenti per non ipotizzare che egli abbia toccato non solo l’America, ma addirittura l’Antartide. Il suo è un libro di pseudostoria romantica che si basa tuttavia su alcuni punti aperti del dibattito storiografico cinese.

Ora a quanto pare è emersa una nuova carta geografica cinese (Economist, BBC), copia sette/ottocentesca di un originale perduto del 1400, che indicherebbe in modo chiaro i contorni del moderno mondo conosciuto, inclusa l’America con descrizioni dei suoi abitanti. E’ autentica? Zheng He è arrivato prima di Colombo?

Secondo Maike vi è una certa dose di orgoglio nazionale e politica cinese dietro ad annunci del genere:

il documentario su Zheng He andato in onda sul national geografic (tre settimane fa, una domenica alle otto di sera) e’ stato pubblicizzato persino sulla MTR di Hong Kong.
Oggi in Cina tutti conoscono Zheng He.
L’ovvia conclusione – vista anche la tempistica della ‘mappa’ – mi fa pensare ad un’altra bellissima trovata della propaganda nazionalista post-maoista. Ma non ho ragione di escudere altre ipotesi.

Passando ad altro, lo scorso week-end pare che il Caro Leader si sia recato a Canton. Giovedi’ hanno svuotato il White Swan di punto in bianco (600 stanze?) e chiuso tutti i ristoranti. Hanno chiuso l’entrata all’isola Shamian. Tre giorni prima era stato segnalato un convoglio speciale sulla liinea ferroviaria Nord-corea –> China. Pare persino che il Caro Leader abbia visitato la Sun Yatsen e tenutovi un discorso di cinque minuti, con un pubblico selezionatissimo di nordcoreani (SCMP di sabato). Non si sa nient’altro.

Conclusione: a conti fatti, sappiamo molto di piu’ dei viaggi di Zhenghe che non di quelli di Kim Jong-il. Dovessimo mai ritrovare una mappa del mondo disegnata dal Caro Leader, io sono sicuro che la riconosceremmo subito!!!