Gli Istituti Confucio e le geishe

Ricevo da Maike:

vi passo due notizie da qua. la prima e’ che la cina pare abbia finalmente deciso che i suoi (futuri) istituti di lingua all’estero si chiameranno Istituto Confucio. Per intenderci, sara’ il corrispettivo del Goethe Institute, British Council, Alliance francaise, Istituto Cervantes e Dante Alighieri. Istituto Confucio, che sorprendente decisione, vero? Se va avanti cosi’ presto avremo anche l’Accademia Lin Piao. La notizia e’ dal NY Times (non intendo quella di Lin Piao, ovviamente).

La seconda notizia e’ che il nuovo film sulle Geishe – quello con Gong Li – sara’ censurato in Cina. O forse no. O forse si’. Insomma il censore e’ indeciso. Si teme che la figura della puttana giapponese interpretata da una cinese urti gli animi cinesi. Intanto la cosa ha urtato i giapponesi, un popolo che si ostina a dire che le loro puttane non sono come tutte le altre … Comunque sia, le copie pirata del DVD sono gia’ in vendita ovunque, a 7 RMB.

4 commenti su “Gli Istituti Confucio e le geishe”

  1. Voglio rispondere a qusta notizia e al fatto che i giapponese e popolo che “si ostina a dire che le loro puttane non sono come tutte le altre”: e cosi’, io fatto per anni quel mestierre che tu dici ‘puttane’, ma solo qui in italia non sono rispetata come proffessionista, in Giappone e molto diverso, abbiamo una dignita nostra anche se facciamo mestiere…

  2. Ciao Keiko, io penso che la dignità sia qualcosa che esiste sempre, in Giappone o in Italia, e in tutti i lavori compreso la prostituta. Però è vero che in Italia c’è una cultura ambigua verso le puttane, conosci la canzone “Bocca di Rosa” di Fabrizio De Andrè?

    La chiamavano bocca di rosa
    metteva l’amore metteva l’amore
    la chiamavano bocca di rosa
    metteva l’amore sopra ogni cosa.
    Appena scese alla stazione
    del paesino di Sant’Ilario
    tutti si accorsero con uno sguardo
    che non si trattava di un missionario.
    C’e’ chi l’amore lo fa per noia
    chi se lo sceglie per professione
    bocca di rosa ne’ l’uno ne’ l’altro
    lei lo faceva per passione.
    Ma la passione spesso conduce
    a soddisfare le proprie voglie
    senza indagare se il concupito
    ha il cuore libero oppure ha moglie.
    E fu così che da un giorno all’altro
    bocca di rosa si tirò addosso
    l’ira funesta delle cagnette
    a cui aveva sottratto l’osso.
    Ma le comari di un paesino
    non brillano certo d’iniziativa
    le contromisure fino al quel punto
    si limitavano all’invettiva.
    Si sa che la gente da’ buoni consigli
    sentendosi come Gesù nel tempio
    si sa che la gente da’ buoni consigli
    se non può dare cattivo esempio.
    Così una vecchia mai stata moglie
    senza mai figli, senza più voglie
    si prese la briga e di certo il gusto
    di dare a tutte il consiglio giusto.
    E rivolgendosi alle cornute
    le apostrofò con parole acute:
    “Il furto d’amore sarà punito -disse-
    dall’ordine costituito”.
    E quelle andarono dal commissario
    e dissero senza parafrasare:
    “Quella schifosa ha già troppi clienti
    più di un consorzio alimentare”.
    E arrivarono quattro gendarmi
    con i pennacchi con i pennacchi
    e arrivarono quattro gendarmi
    con i pennacchi e con le armi.
    Il cuore tenero non e’ una dote
    di cui sian colmi i carabinieri
    ma quella volta a prendere il treno
    l’accompagnarono malvolentieri.
    Alla stazione c’erano tutti dal
    commissario al sagrestano
    alla stazione c’erano tutti
    con gli occhi rossi e il cappello in mano.
    A salutare chi per un poco
    senza pretese, senza pretese
    a salutare chi per un poco
    portò l’amore nel paese.
    C’era un cartello giallo
    con una scritta nera, diceva:
    “Addio bocca di rosa
    con te se ne parte la primavera”.
    Ma una notizia un po’ originale
    non ha bisogno di alcun giornale
    come una freccia dall’arco scocca
    vola veloce di bocca in bocca.
    E alla stazione successiva
    molta più gente di quando partiva
    chi manda un bacio, chi getta un fiore,
    chi si prenota per due ore.
    Persino il parroco che non disprezza
    fra un miserere e un’estrema unzione
    il bene effimero della bellezza
    la vuole accanto in processione.
    E con la Vergine in prima fila
    e bocca di rosa poco lontano
    si porta a spasso per il paese
    l’amore sacro e l’amor profano.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_De_Andr%C3%A9

  3. ciao keiko mi piacerebbe parlare con te. (sono una ragazza interessata a capire come viene consideratala professione che fai in giappone). Se ti va puoi scrivermi a questo indirizzo: sogno79@freemail.it

  4. けいこさん、こんにち。100%イタリア人なんですけれども、日本語もできます。
    イタリア語、お上手ですね。どちらでならいましたか。
    そういえば、これまで売春をしていいた日本人と話す機会がなかったので、ぜひお話したいと思います。ミラノにいらしたことはありますか。
    ミラノからよろしくお願いします。
    genji1975@hotmail.it

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