Bambini bolliti

Ricevo da Toni:

“PECHINO, Il ministero degli Esteri cinese ha protestato per la frase sui “bambini bolliti” ai tempi di Mao, pronunciata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, domenica, durante una manifestazione elettorale a Napoli. “Siamo contrariati da queste affermazioni infondate – si legge in un comunicato del ministero degli Esteri cinese – Le parole e le azioni dei leader italiani dovrebbero andare a beneficio della stabilita’ e dello sviluppo di relazioni amichevoli tra Cina e Italia”.

adesso che il pres del cons ci ha confermato che i cinesi i bambini li fanno bolliti (e se ve la siete persa leggete qui) dopo un primo momento di stupore (ma come: non piu’ fritti?) ho trovato in rete, qui: http://dust-page.splinder.com/post/7582185 questa meravigliosa ninna nanna in tema:

Bimbo alla cantonese
(la Cina è in cucina)

fate la nanna coscine di pollo
l’acqua già bolle e vi metto in ammollo
c’è la ricetta sul libretto rosso
papà pregusta goloso il suo osso

ma-o ma-o questo bimbo a chi lo do
lo darò al mio partito che ne mangia solo un dito
lo darò al timoniere che gli taglia via il sedere
lo darò alla guardia rossa che pilucca le sue ossa
lo darò a Ho Chi Minh [ variante internazionalista ]
bolli bolli bel bambin !
[ lanciandolo in aria e facendolo abilmente ricadere nel pentolone ]

Penso a tutte le aziende italiane che in e con la Cina lavorano e che si stanno mettendo le mani nei capelli.

Economist su open source

Interessante e lungo articolo divulgativo di The Economist sui modelli organizzativi dello sviluppo open source:

Rather than a democracy, open source looks like a Darwinian meritocracy. The tools for extremely productive online collaboration exist. What is still missing are ways to “identify and deploy not just manpower, but expertise,” says Beth Noveck of New York University Law School (who is applying open-source practices to scrutinising software-patent applications, with an eye to invalidating dubious ones). In other words, even though open-source is egalitarian at the contributor level it can nevertheless be elitist when it comes to accepting contributions. In this way, many open-source projects look more hierarchical than the corporate organograms the approach is supposed to have torn up.

Feel Net

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febbraio 2005

Il buon DJ Remis l’ho incontrato la prima volta a Canton circa tre anni fa. lavorava al Face Club, che allora era la migliore discoteca in citta’. E’ li’ tra l’altro che mi sono bevuto i miei primi flaming lamborghini, molti, e tutti la stessa sera. Il Face Club e’ anche stato il primo locale di Guangzhou a vendere Jagermeister. Abbiamo fatto anche vari party, e sicuramente qualcuno di voi ricordera’ le foto delle cubiste jagermeister.

Il locale poi ha cominciato a soffrire la concorrenza del vicino Yes Disco, dove tra l’altro lavorava (e mi ubriacava) Toby. Dal Face Club Remis poi e’ passato al Face Café (stessi proprietari). Un successo lampo, un locale dove ogni sera c’era il pienone e non si riusciva a muoversi. Per sei mesi. Dopodiche’ i proprietari della Yes Disco (nel frattempo diventata deserta) hanno aperto il F4 (si noti come la pronuncia cinese sia la stessa di Face) rubando il clienti del Face Café’, che adesso gia’ non esiste piu’ (ma potete sempre visitare il Face Café’ di Shenzhen se volete). Ecco che a quel punto Remis passa alla concorrenza, si allea con Toby ed entra nel giro yes Disco/F4. Durera’ poco: dopo i soliti sei mesi, dalle ceneri di Face Café’ apre Baby Face, ed e’ un successone. Un successone ribadito da baby Face Shanghai, Baby Face beijing, Chengdu, Suzhou …

A quel punto Remis molla, si sposta a Shenyang. Li’ apre un nuovo locale. Sei mesi. Dopo decide, torna momentaneamente ad Hong Kong (dove tra l’altro vivono sua moglie e suo figlio). Bling, dove facciamo altre feste. Ed infine, dopo sei mesi, il ritorno a Guangzhou. E’ li’ che a dicembre Remis & soci aprono il Feel Net. Un locale della madonna, su tre piani, lungo Yanjiang Lu, a pochi passi dal babyface. E adesso Feel Net e’ il nuovo regno di SKYY VODKA. Gia’ nel primo mese hanno venduto piu’ di trecento bottiglie della nostra amata bevanda.

Avendo ricevuto l’eco del successo di Feel Net, ieri sera mi sono quindi recato a Canton per tastare con mano. Ed eccolo la’, Remis, che si roccola due ballerine russe. una delle due completamente fuori, non sono un esperto ma ritengo che fosse sotto l’influsso di qualche strana pozione. Io mi limito a vuotare bicchieri su bicchieri. Serata
tranquilla. Alla fine decido di uscire, mi manca l’aria. Una passeggiata di un’ora nelle strade deserte di guangzhou. Compero varie bottiglie d’acqua ai 7/11. Arrivo in hotel che gia’ albeggia, sono lucido ed idratato. Stamattina alle nove in piedi bello come il sole, senonche’ c’e’ la nebbia.

Certe volte penso che dovrei cambiare lavoro, l’aria di Guangzhou e’ altamente nociva. Poi mi faccio un drink e non ci penso piu’.

Maike
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