A bath in Shanghai

Gennaio 2005

Ma vediamo un po’ cosa succede a Shanghai. Devo proprio riportarvi le notizie piu’ recenti. Giorgio, il pioniere dell’ultima frontiera, mi segnala l’apertura di varie bath-houses. Si tratta di locali che offrono servizi ventiquatt’ore, per chi vuole rilassarsi un po’. Grandi vasche idromassaggio, con acqua calda, docce. Servizio massaggi. Massaggi di vario tipo, a seconda delle esigenze. Risalendo le scale, ad ogni piano un’esigenza. Se ce la fate fino al quinto piano, pare che ci sia il servizio piu’ completo.

Le chiamano bath-house, qualcuno ha deciso di rinominarle batton-houses. (pronunciare con cadenza veneta).
Attenzione pero’, se vi dilungate un po’ troppo nell’idromassaggio, un posto per soli uomini, potrebbero presentarsi dei giovani cinesini, nudi come voi. Dei putti. Ecco allora che il bath house si trasforma in butt-house, e li so’ccazzi, come diceva un amico mio.

Ciao
Maike

l’educazione spirituale di un nuovo candidato collega

maggio 2005

come sapete, dopo le escursioni in terra di singapore, e le feste in bikini a Central nel week-end, questa settimana ho visitato shanghai, ormai la mia quarta casa.

Scopo principale della visita era il training finale di Luciano, che andra’ presto a Pechino per attivare la sede di Pechino. Ecco che quindi il martedi, dopo una giornata di duro lavoro, alla sera abbiamo innanzitutto presenziato ad un party organizzato dalla camera-di-commercio-europea di s shanghai.

Lo scopo del party era di permettere ai soci di allacciare nuovi contatti, scambiandosi bigliettini da visita e strette di mano. Il nostro scopo era di mangiare e bere, ed eventualmente scambiare numeri di telefono con eventuali giovani pulzelle. Ragion per cui poco vi ci vorra’ ad immaginarvi il me medesimo col Luciano e l’Alberto imboscati in un tavolo lontano con due vassoi di carne ai ferri e svariati bicchieri di vino a portata di mano. Non ho conosciuto nessuno, ma alla fine ero pieno e soddisfatto. Se quindi un giorno vi capitasse di essere a Shanghai e ci fosse la fortunata coincidenza di un evento camerale similare, vi consiglio vivamente di partecipare.

Il party si sa altro non e’ che un trampolino di lancio, e da quel trampolino la serata si e’ dispiegata verso innumerevoli bevute in svariati locali. Locali che cosi’ su due piedi non credo che potrei minimamente ricordare, tanto erano locali.

Poi quando la notte si faceva sempre piu’ buia, e noi sempre piu’ brillanti, il training del luciano ha toccato il suo culmine con una visita multipla ai negozi di parrucchiere, quelli aperti solo di notte, con edward che negoziava i servizi piu’ torvi, e due ‘belle’ che aspettavano il Nostro al traguardo dell’hotel.

Ovviamente non e’ successo nulla ed ogni riferimento etc. etc. e’ casuale come pure i nomi e luoghi sono inventati etc. etc.

Posso solo dirvi che Luciano e’ sopravvissuto, e la settimana prossima si spostera’ a Pechino.

Maike

L’etnoscienza della figa

Il titolo è quello, non posso farci niente dato che è un testo frutto delle ricerche sul campo, teoriche s’intende, di Maike. Anche il resto è in presa diretta, così come è venuto. Quel che segue in maiuscolo (sic) è il commento di un allievo alle teorie di Maike (citate):

1) Se vi capita di incontrare una taiwanese, scappate. Andatevene. Subito.
2) Se siete ancora li’, datele un nome ed un numero di telefono fasulli. A questo riguardo, e’ utile girare sempre con dei bigliettini da visita falsi, oppure con i bigliettini del vostro peggior nemico.

LA TIPA MI HA CHIESTO BIGLIETTO DA VISITA. ESSENDO STRAFICA, LE HO DATO IL MIO PER SPORT, DICENDO “TANTO LO CESTINA SUBITO”. NON LO CESTIN0’….

3) Se nonostante tutto finite per essere invitati a cena, NON ANDATECI.

LA TAIWANNA MI HA INVITATO A VEDERE UN CONCERTO LATIN JAZZ. IO, PRESO DA ECCITAZIONE, HO GETTATO SUL PIATTO UNA CENA AL CASANOVA. TRAGICO, ANCHE PER IL MIO CONTO BANCARIO

4) OK, ok. Accecati dalla malizia perversa della vs/taiwanese, e nonostante i miei accorati consigli di cui sopra, vi trovate a cena / vi incontrate ad un appuntamento con la taiwanese.
Se proprio non riuscite a fuggire, e dovete per qualche motivo restare, non accettate di bere alcool. Non cercate di ubriacarla, non fate alcuna gara di bevute. Evitate soprattutto la vodka, ed in particolare la Belvedere Vodka.

I CATTIVI PRESAGI SI SONO VISTI QUANDO, ALL’INGRESSO DEL CASANOVA, C’ERA UNA VETRINA CON BOTTIGLIONE DI BELVEDERE VODKA DA 100 LITRI!!!! HO TENTATO GOFFAMENTE LA FUGA, COSI’ ROVESCIANDO UN CABARET CON BELVEDERE VODKA SHOT GLASSES… A QUEL PUNTO MI SONO ACCORTO CHE ER0 ORMAI IN UN IMBUTO COSMICO…

5) Parlate soltanto di calcio. Oppure di pannolini e cacca. Parlatele della vostra moglie adorabile. Gesu’ Cristo sulla croce. La fame nel mondo.

GIURO! LE HO PARLATO DEL MIO VIAGGIO IN AFRICA E DI COME VOLESSI FARE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER ALLEVIARE LA POVERTA’ DEI POPOLI SEMINOMADI SAHARIANI!!!!!
SUA REAZIONE : “ALBERTO, YOU ARE TOOOO SWEET!!! ARE YOU GAY??”….. ANCHE LA MIA VIRILITA’ ERA COMPROMESSA ED IMMOLATA ALL’ALTARE TAIWNESE…

6) Non invitatela a casa vostra o nel vostro hotel, non fatevi portare a casa sua.

SIAMO ANDATI AL JZ. TRA UN COGNAC ED UN BAILEYS, E’ COMINCIATA LA FASE INTRICATA, QUELLA CHE IO CHIAMO OPERAZIONE PIOVRA…. INSOMMA, CI SIAMO AVVILUPPATI SUL DIVANETTO AL RITMO SUADENTE DI RUMBA, SAMBA E SALSA BACIATA….

ALLE 00.28, LEI DICE: E’ ORA DI ANDARE IO: TI ACCOMPAGNO A CASA, POI PROSEGUO
LEI (MENTRE IO LE MORDICCHIAVO LABBRO INFERIORE): FERMATI DA ME.
IO: MADONNA PORETTA, MAIKE….. HO BISOGNO DI TE… OBI ONE KENOBI, SOLO TU MI PUOI SALAVARE!!!!!!

TU NON C’ERI.
IO NON MI SONO SALVATO

SIAMO ARRIVATI NEL SUO NUOVO APPARTAMENTO: BIANCO, ORDINATISSIMO, ZEN,CON UNA MIRIADE DI CANDELE OVUNQUE NELLA LIVING ROOM. CATTIVO PRESAGIO…….

Da qui cominciano i consigli per i recidivi (testardi! quante volte ve lo devo dire!)
7) Niente sesso. Masturbatevi prima della cena (www.ricefever.com) almeno DUE volte (www.mythumbs.com).

PURTROPPO, NON NE HO AVUTO IL TEMPO, IN RITARDO CRONICO SONO CORSO A PRENDERE UN TAXI…

8) Se la taiwanna riesce ciononostante a smuovere la vostra mascolinita’, allora scatta il piano B. Piano B: siate dolci, dolcissimi. Proponete di regalarle un anello, dei fiori. Romantici e timidi. Niente sesso sfrenato, violenza, multi-tasking. Solo carezze e bacetti.

IL TESTOSTERONE ERA ORMAI A LIVELLI ADOLESCENZIALI. CHE FARE? IO CITEREI IL PROFETA (LIVIO GIA’ PRATICA IL SUO VERBO…), MA DI FRONTE A QUESTA PLATEA COLTA NON OSO SCENDERE IN VOLGARITA’.. IL SUCCO E’ CHE SONO STATO DEBOLISSSSSIMO DI SPIRITO!!!!! ORMAI ERO NEL CALDO ABBRACCIO DELLA MANTIDE…CHE POTEVO FARE SE NON DIRLE: EBBENE, TAIWAN-ITALIA 1-0….. A QUESTO PUNTO, ERO NEL GIRONE DANTESCO PIU’ PROFONDO, MA CONTENTO DI ESSERCI 🙂

9) Eccovi invece immersi tra il rado pelo, svariati lividi qua e la’, ancora credendo di essere padroni della situazione …. poveri illusi. Ormai e’ fatta: la rovina.

IL BARATRO.

10) Sarete succhiati, svuotati e rivoltati come calzini, la sconfitta sara’ completa. Una disfatta. Le vostre gambe non vi reggeranno piu’ come prima, la vostra testa vi sembrera’ per sempre piu’ vuota ma anche piu’ pesante. Quel che e’ peggio, la vostra memoria azzerata dall’alcool non ricordera’ quasi nulla. Non ricorderete mai cosa e’ successo, solo il vuoto. Un oblio che vi tormentera’ per sempre. Passerete giorni inutili, persi. Sara’ una condanna senza ritorno. Un trip di LSD andato male. Quindi per l’ultima volta, perdio, tornate al punto 1) di cui sopra e non andate oltre.

MI RICORDO TUTTTTTOOOOOOOOOOOO!!!!! L’UNICA VITTORIA DELLA SERATA E’ STATA RIMANERE SOBRIO!!!!!!!! NIENTE BELVEDERE VODKA!!! CHE BELLO!!!!!!!!!!!!
ORA LA DOMANDA E’: SARO’ RECIDIVO? TORNERO’ DALLA TAIWANNA INTRAPRENDENTE???
SI E ANCHE DI CORSA IN FONDO, A ME PIACE SOFFRIRE UN PO’….

besame mucho

Maike_io_te_l’avevo_detto

GURU MAIKE, AVEVI RAGIONE. E’ TUTTTTOOOO VERO!!!!!!!!

Guida all’ingegneria societaria: il caso Ikea

Un interessante articolo dell’Economist stamane sulla struttura del guppo Ikea, sul ruolo di controllo dellla famiglia Kamprad tramite una società no-profit (sic) olandese, sui metodi continuare a pagare meno tasse pur estraendo profitti.

IKEA – Flat-pack accounting – May 11th 2006

Alcuni brani dall’articolo:

The parent for all IKEA companies—the operator of 207 of the 235 worldwide IKEA stores—is Ingka Holding, a private Dutch-registered company. Ingka Holding, in turn, belongs entirely to Stichting Ingka Foundation. This is a Dutch-registered, tax-exempt, non-profit-making legal entity

If Stichting Ingka Foundation has net worth of at least $36 billion it would be the world’s wealthiest charity.

Dutch foundations are very loosely regulated and are subject to little or no third-party oversight. They are not, for instance, legally obliged to publish their accounts.
Under its articles, Stichting Ingka Foundation channels its funds to Stichting IKEA Foundation, another Dutch-registered foundation with identical aims, and which actually doles out money for worthy interior-design ideas. But the second foundation does not publish any information either.

The IKEA trademark and concept is owned by Inter IKEA Systems, another private Dutch company, but not part of the Ingka Holding group. Its parent company is Inter IKEA Holding, registered in Luxembourg. This, in turn, belongs to an identically named company in the Netherlands Antilles, run by a trust company in Curaçao.

in 2004 the Inter IKEA group collected €631m in franchise fees and made pre-tax profits of €225m. This profit is after deducting €590m of “other operating charges”.

Although IKEA would not explain these charges, because its policy is not to comment on the accounts of a private group of companies, Inter IKEA appears to make large payments to I.I. Holding, another Luxembourg-registered group

Together these companies had nearly €11.9 billion in cash and securities at the end of 2004, even after I.I. Holding paid out a dividend of nearly €800m during the year. Most of this money has undoubtedly come from the collection of franchise fees. In total, these two groups suffered tax bills of a mere €19m in 2004 on their combined profits of €553m.