Attivismo contro l’Estonia

Gli attacchi Distributed Denial Of Service contro la rete estone degli ultimi giorni sono stati da molti attribuiti alla Russia. Secondo John Bambenek dell’ISC al SANS invece

questo è probabilmente un caso di hacktivism. Le tante proteste e i boicottaggi dal lato filorusso indicano che in molti, infervorati dalla questione, hanno messo al lavoro le loro botnet. Gestire una botnet e usarla per lanciare un DDOS ICMP non è per niente difficile come per esempio avvelenare un oppositore col Polonio 210.

Della cosa parlano anche, in chiave filoestone e pare convinti del ruolo attivo dello stato russo, Roberto Dadda e Dotcoma.

Aggiornamento 3 giugno 2007: secondo Jose Nazario di Arbor Networks gli attacchi non provenivano direttamente dalla Russia, besnì un po’ da tutto il mondo senza dirigersi in particolare contro le istituzioni governative estoni. Ciò conferma uno scenario di tipo “hacktivism” e smentisce una ipotesi di “cyberwar”.