Al diavolo Wikio

Ho provato a usare Wikio per proporre un pezzo che mi è piaciuto, La bianca di Santa Elisabetta, che è un racconto sullo spaccio di eroina in Sicilia.
Per chi non lo conosce, Wikio è un servizio di notizie generate dal pubblico, come Digg per intenderci, in cui si propone una notizia che sta su un altro sito, e i lettori ne votano la popolarità.
Mi sono registrato ed ho inserito la notizia compilando il titolo, una breve descrizione, il link al pezzo originale su Nazione Indiana. Quando invio però Wikio mi informa che la notizia era già stata inserita da qualcun altro: bene, andiamo a votare lì.
Invece il pezzo su Santa Elisabetta c’era, ma inserito da un robot di Wikio: pigliano i feed dei siti più letti e li pompano dentro Wikio per riempire il vuoto e sperando che qualcuno legga e commenti le notizie. Così non si può mettere una descrizione migliore (la mia, scritta a mano) a quella del robot, che è un semplice copiaincolla di 25 parole dell’articolo.
Non sono riuscito poi a trovare un permalink alla notizia, a cui sono arrivato solo col motore di ricerca interno.
L’intero sito è un ammasso di lanci di agenzia, articoli di giornali, gossip, sport senza anima né direzione. In teoria serve a scoprire notizie interessanti, in pratica raccoglie feed indifferenziati e allontana gli utenti che cercano di usarlo.

3 commenti su “Al diavolo Wikio”

  1. Wikio non è un sito alla digg, in cui il contenuto viene inserito esclusivamente dagli utenti, ma ai voti si affianca la selezione automatica del contenuto più interessante.

    I nostri indici contengono il testo completo di tutti gli articoli, all’interno di cui viene eseguita la ricerca, quando però vedi un articolo nella home page, in una delle categorie (pagine tematiche) o nelle pagine dei risultati puoi leggere solamente il titolo e la parte iniziale del contenuto.

    Questo perché non vogliamo che le persone vengano a leggere gli articoli dei media o dei blog sul nostro sito, ‘rubando’ traffico a chi ha creato il contenuto, ma piuttosto cerchiamo di inviare il traffico direttamente al sito che ha prodotto l’informazione.

    In questa maniera gli utenti, passando per le nostre pagine, riescono a trovare l’informazione che cercano e i proprietari dei siti ricevono nuovo traffico interessato al loro contenuto.

  2. Grazie lorenzo della spiegazione.

    Come utente credo che questa scelta (feed precaricati) funzioni poco per i motivi che ho descritto nel post.

    Ma è singolare che abbia trovato poco utile Wikio anche come publisher, per motivi simili: mi occupo infatti, tra le altre cose, della parte tecnica/editoriale di Nazione Indiana, da cui proviene il pezzo che ho provato a segnalare.

    Stavo guardando il peso di wikio tra i referrer di NI (0,25%) e mi chiedevo se fosse un canale interessante per diffonderne maggiormente i contenuti.

    Trovarli già lì, senza per esempio potere utilizzare una sinossi scritta da me, azzera l’interesse e il valore che Wikio può avere per me.

    Se come publisher non posso fare conoscere a modo mio un mio pezzo, preferisco concentrarmi su quello che faccio già bene, cioé SEO, contenuti accessibili, amicizie e relazioni in rete etc.

    E non mi interessa neppure, sia chiaro, proporre come publisher tutto il mio feed: voglio decidere io cosa fare, quale pezzo mandare. Se non posso, facciano del feed quel che vogliono nei limiti del corretto e pace.

    Apprezzo molto invece la scelta trasparente di “non rubar traffico” alle fonti, che è corretta. Cordialmente,

  3. [Oggi il sistema antispam non permetteva a nessuno di commentare. L’ho aggiustato e ora i commenti funzionano. Nel frattempo mi ha scritto una email Alenka, col testo di un commento che avrebbe voluto scrivere qui. Lo riporto qui sotto per il piacere della conversazione e mi riservo di rispondere più tardi- Blau]

    Scrive Alenka:

    ciao volevo aggiungere questo commento ma mi dice che ho un virus?????
    strano, sono su mac…

    comunque preferisco mandartelo su mail cosi posso “sviluppare”.
    poi se vuoi inserirlo a mano per la gloria della discussione vedi tu.

    Ciao,

    Digg non c’entra niente, è un sito da nerd e geek brufolosi, che genera solo notizie “curiose” e buone per chi vuole fare soldi con gli ads. Simpatico la sera ma insomma..

    Il competitor di Wikio è googlenews, non piccole realtà locali come oknotizie o segnalo (che loro si rubano traffico ai generatori di contenuti.

    La differenza è che googlenews ha 250 fonti solo media “classici” e wikio 13000 e rotti, mettendo allo stesso piano i blog scelti (da esseri umani) e giornali normali.

    visto che fanno un analisi del testo sono capaci di aggregare automaticamente le news in provenienza dai feeed nelle categorie (create da umani) e nei gruppi di news.
    chi fà lo stesso in Europa?

    dire che è come digg perché ci sono i bottoni è una cippalata.

    secondo me Wikio è come un edicola dove i giornali sono creati in funzione dei tuoi interessi, e dove i giornalisti possono essere tutti.
    che vuoi abolire i giornalai?

    rimane il fatto che vivo all’estero e mi piace seguire i fatti di casa nostra e i giornali italiani costano uno sfacelo all’estero, quindi seguo tramite wikio le news “locali” ed è li che ho trovato il tuo blog.
    altrimenti non sarei mai finita sulle tue pagine, nonstante le tue doti di SEO (?).

    ciao

    ps: credo che si possa inserire un tag per dire ai vari spyder di non passare da te, o puoi chiedere che il tuo feed venga cancellato// :-p

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