Xiang Lei Feng tongzhi xuexi

Marzo 2003.

Compagni:

I Compagni della Comune Popolare di Pechino festeggiano il 40mo anniversario della propaganda xiangleifengtongzhixuexi.

Morto in circostanze vaghe (ammesso che sia mai esistito) a 22 o 23 o 24 anni, Lei Feng e’ il corrispondente cinese di Buddy Holly.

Diventato immortale dopo morto – tipico degli eroi del popolo -, Lei Feng deve la sua fama in Cina ad una frase di Mao Zedong. Deve la sua fama italiana al libro degli esercizi di cinese dell’Abbiati.
Ma soprattutto, deve la sua finale consacrazione ad una traduzione di uno sconosciuto studente italiano: < > (dove Lei Feng e’ invece una ben? nota? localita’ turistica cinese).

A Pechino in questi giorni hanno pure allestito una mostra di reperti. Con tanto di foto inedite. Tra le foto, per l’orrore di tutti i poveri sessantenni cinesi, ce n’e’ una con Lei Feng che indossa l’orologio.
Cio’ nel 1962 era illegale per i soldati del suo rango.
Tanto piu’ che l’orologio e’ importato (no, no, non e’ una copia di Shenzhen, all’epoca a Shenzhen vivevano soltanto rane e girini).
Non basta: l’orologio in oggetto aveva nel 1962 l’esorbitante valore di RMB 300, che allora significavano cinque anni di salario per Lei Feng.

La foto e’ stata tenuta segreta per 40 anni. Dicono: perche’ il popolo non avrebbe capito.
Io – che nel mio piccolo mi considero un popolo di per me – ho invece capito tutto. Lei Feng aveva rubato un orologio. I suoi Compagni l’hanno ucciso. Mao Zedong ha commentato: “imparate dal compagno Lei Feng”.

Qualcuno informi l’Abbiati.

Ciao
Maike