Cintura difettosa del seggiolino bici Hamax Siesta: l’epilogo

Ne scrissi qui in precedenza. Meno di due anni fa comprai un seggiolino per portare bimbi in bici, un modello a montaggio posteriore Hamax Siesta. Un ottimo prodotto che presi al Decathlon dopo avere confrontato gli altri modelli disponibili in Italia (principalmente OK Baby).

Una decina di giorni fa mi si è rotta la fibbia della cintura di sicurezza, quella che tiene il bambino fermo durante la marcia e impedisce che venga sbalzato fuori in caso di incidente.

La fibbia è fatta di materiale plastico che si è scolorito (e indebolito) con l’esposizione al sole e all’aria. Probabilmente è un materiale difettoso e inadatto, visto che l’uso che ne ho fatto è perfettamente regolare (meno di due anni di vita, parcheggio all’aperto nei giorni di lavoro, al chiuso a casa nel resto del tempo, nessun prodotto chimico creme eccetera), ma tant’è.

Ho scritto alla casa produttrice senza avere risposta (peccato, hanno dei prodotti bellissimi che non sono distribuiti in Italia come le borse da bici posteriori compatibili con un seggiolino, ed il Hamax children rain poncho).

Sabato infine sono stato al negozio Decathlon Milano Cairoli in cui l’ho comprato, chiedendo, se non una sostituzione del pezzo in garanzia (non avevo più lo scontrino), di acquistare da loro il ricambio originale.

In una una lunga e gentile discussione con la direttrice del negozio mi è stato proposto di sostituirmi l’intero seggiolino, senza costi per me (valore euro 55.-) e nonostante non avessi lo scontrino. Cosa che ho accettato: ho prelevato la cintura di sicurezza dal nuovo nuova, l’ho montata sul mio vecchio ma ancora in ottimo stato, gli ho restituito il seggiolino nuovo meno la cinghia (non trovo etico buttar via tutto per un pezzo rotto).

Complimenti al personale del negozio per la disponibilità ad accontentare un rompicogl cliente affezionato come me.

Broken belt clip in Hamax Siesta bicycle child seat

Update 27/11/2008: Hamax has replied via its new distributor for Italy, Konig Bikes in Thiene (VI). Meanwhile the original seller Decathlon, after some negotiation and indipendently from hamax, has changed the piece under guarantee. Thanks to both of you!

22 months ago I purchased a bicycle child seat from a Decathlon shop in Italy, an Hamax Siesta rear seat. It’s a really good seat I use for my child every day.

Yesterday the main clip of the safety belt broke. I think it was weakened by sunlight: the original bright red color faded away on the ouside surface of the clip. I think it’s defective by design, made with a type of plastic that wears when exposed to direct sunlight.

I should go to the Decathlon shop to have it replaced (it’s still under vendor guarantee), but they don’t have spare parts or accessories and the whole seat is otherwise ok. I’ll write to Hamax and see if they kindly mail me a new safety belt, or at least a pair of new clips. Meanwhile, there’s a safety risk as the belt is not fully functional.

By the way, I’d like to buy an Hamax children rain poncho but nobody seems to distribute it in Italy.

Il kit ad alta visibilità per biciclette in Lombardia

Un paio di foto del kit per ciclisti di cui ho scritto qui. Per ingrandire le immagini, fare clic sopra.

La fascia riflettente ha la chiusura in velcro ed è fatta con 3M Scotchlite. Le bacchette da attaccare sui raggi si chiamano 3M Clip.

La foto l’ho presa col flash. Qui sotto il foglietto di istruzioni:

Una palestra di subordinazione: l’università

Il problema è che l’università italiana è una palestra di subordinazione sociale straordinaria, oltre che di politica all’italiana: impari a strisciare davanti al grande e ad accoltellare il piccolo, anche se non servirà quasi a nulla. Impari l’arte del lamento. Impari ad accettare cose inaccettabili in qualsiasi altro contesto sociale.

Andrea Inglese in un commento a Sergio Bologna su Nazione Indiana

Un esperimento di alta visibilità in bici


La direzione della Protezione Civile e Polizia Locale della Lombardia sta conducendo un progetto pilota di sicurezza stradale per i ciclisti nei comuni di Pavia, Abbiategrasso e Casalmaggiore. Hanno distribuito ai ciclisti 3000 kit di materiale ad alta visibilità e cercheranno di capire dalle successive satistiche di incidenti stradali se questo aiuta a ridurre il numero di ciclisti investiti da automezzi.

I kit sono andati a ruba, a Pavia sono stati esauriti tutti il primo giorno di distribuzione, forse perché la visibilità notturna di un ciclista è una cosa importantissima, o perché tra il materiale distribuito c’è una cosa interessante: i kit sono composti infatti da una piccola custodia (tipo sottosella), bretella-cintura ad alta visibilità e una 20ina di asticelle riflettenti della 3M da agganciare sui raggi delle ruote.

Il progetto, con foto e dettagli, è consultabile sul periodico della Protezione Civile da cui sono tratte le immagini riportate qui.