La ragionevole tristezza del win for life

Chiara Valerio a proposito delle lotterie italiane e della moderata, ragionevole tristezza del win for life: L’uovo oggi e la gallina domani su Nazione Indiana:

Mi perdoni quante estrazioni ci sono al giorno? Dodici estrazioni. Ah, e per quanti giorni alla settimana? Sette, sette giorni. Io volto le spalle perchè essere identificati come precari non è una offesa, ma essere identificati come malati di un gioco che non regala un sogno, una pazzia, o una vita nuova, ma solo la quotidianità che dovrebbe essere accessibile non dico a un singolo ma quantomeno a un nucleo familiare di qualsiasi natura allora no, non ci posso stare.