Niente spam con WordPress

Lo spam nei commenti e nei trackback del blog è una seccatura, ma è abbastanza facile liberarsene senza costringere i commentatori a registrarsi, decifrare i numerini di un captcha o aspettare di essere approvati.

In effetti mi hanno sempre stupito i blog che periodicamente si lamentano dello spam, dichiarano il chiuso per pulizie, addirittura come Giulio Mozzi che pubblica un intero blog, vibrissespam, in cui i post contengono spam e i commenti, guarda caso, sono solo spam. Un po’ come andare a camminare sotto un albero pieno di piccioni.
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Using Subversion to manage WordPress sites

Table of contents:

versione italiana

Versione Italiana
Se gestisci vari siti realizzati con WordPress ti sarai accorto che aggiornarli via FTP ogni volta che esce una nuova versione è faticoso e dispersivo. Si può però usare Subversion per fare aggiornamenti più veloci e sicuri, e per mantenere eventuali personalizzazioni del codice attraverso le nuove versioni.
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omissis 2

Ancora test per nazione indiana

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l’uno detto di san Martino, l’altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune. Per un buon pezzo, la costa sale
con un pendìo lento e continuo; poi si rompe in poggi e in valloncelli, in erte e in ispianate, secondo l’ossatura de’ due monti, e il lavoro dell’acque. Il lembo estremo, tagliato dalle foci de’ torrenti, è quasi tutto ghiaia e ciottoloni; il resto, campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna. Continua a leggere omissis 2

Perdersi col GPS

Milano, pieno centro, via Laghetto. Il conducente di un carro attrezzi mi ferma con aria smarrita. Non sa che strada fare per Ceriano Laghetto. Deve recarsi nella via Laghetto del comune ridente lombardo (tra Saronno e Cesano Maderno), ma il navigatore GPS gli indica ogni volta il percorso per la via Laghetto vicino al Duomo. Alla fine si è arreso a seguire la voce del navigatore, ed ora che è a Milano non sa più come fare per tornare indietro.