Tor: using bridges and pluggable transport on the command line

If you use tor browser and your ISP blocks Tor, you can easily use bridges within tor browser. You can even use a pluggable transport such as obfs4proxy to avoid detection from a network observer at the application level.

If you are running tor on the command line, for example on a linux server, you can still use bridges and pluggable transport:

First, get some bridges

Second, make sure you installed tor and obfs4proxy;

Then, edit /etc/tor/torrc and add UseBridges, ClientTransportPlugin and Bridge lines:

UseBridges 1
ClientTransportPlugin obfs4 exec /usr/bin/obfs4proxy
Bridge obfs4 192.168.0.1:1234 ABCDEFG cert=123456789abcdefg iat-mode=0

If you don’t need obfs4proxy, you can just use a bridge line like:

UseBridges 1
Bridge 192.168.0.1:1234 123456ABCDEF

You can put several bridge lines, in case one does not work.

After you start tor and make sure it works, you can use it with torify command or whatever you like.

Legge bavaglio e scenari operativi per i blog italiani

Come scrive Guido Scorza, l’obbligo perentorio di gestire una richiesta di rettifica con questi tempi mette chi gestisce un sito, di fronte a rischi, non solo per le sanzioni fino a 12.500 euro:

che siate un blogger, il gestore di un “sito informatico” o piuttosto abbiate un canale su You Tube, in un momento qualsiasi, magari nel mezzo delle Vostre agognate vacanze, qualcuno potrebbe chiedervi di procedere alla rettifica di un’informazione pubblicata e Voi ritrovarvi costretti a scegliere se dar seguito alla richiesta senza chiedervi se sia o meno fondata, rivolgervi ad un avvocato per capire se la richiesta meriti accoglimento o, piuttosto, opporvi alla richiesta, difendendo il vostro diritto di parola ma, ad un tempo, facendovi carico di grosse responsabilità.

Con questa legge chi gestisce un blog ha varie scelte davanti:

  • censurarsi e parlare solo di cose innocue
  • chiudere i battenti
  • fuggire all’estero
  • aprire un blog anonimo
  • continuare a lavorare, giorno per giorno, cercando di resistere e cambiare le cose

Leggi l’intero articolo su  Nazione Indiana: Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana

Scrivere un blog anonimo con wordpress e Tor

Riporto da Nazione Indiana:

La libertà di espressione passa anche dalla possibilità di comunicare proteggendo la propria identità, se necessario. Pubblico perciò qui una guida tecnica scritta da Ethan Zuckerman per Global Voices, di cui ho presentato le tecniche durante il convegno e-privacy 2009 a Firenze.

Di Ethan Zuckermanoriginale – traduzione italiana di Jan Reister

Introduzione

Una delle soddisfazioni di lavorare per Global Voices è stata la possibilità di collaborare con persone che esprimono le loro opinioni nonostante le forze che cercano di metterle a tacere. Ho lavorato con autori che volevano scrivere in rete su argomenti politici o personali, ma che per farlo dovevano essere certi che i loro scritti non potessero essere collegati alla loro identità. Questi autori sono attivisti dei diritti umani in decine di paesi, personale umanitario in paesi dal regime autoritario e whistleblower in aziende e governi. Continua a leggere Scrivere un blog anonimo con wordpress e Tor

In bici di notte sempre con la luce

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=FuS5haCEejA]

Quello dell’illuminazione della bicicletta è un tema molto sentito.
In Svizzera, la polizia, l’Ufficio Prevenzione Infortuni, la SUVA e anche le scuole cercano di sensibilizzare i ciclisti all’utilizzo delle luci per rendersi visibili.
Eppure tanti continuano ad andare in giro sprovvisti.
Ma perché mai?
Veloplus ha realizzato un breve filmato di 4 minuti che mostra cosa vedono gli automobilisti che di notte procedono a 50 km/h.
Guardatelo e non circolerete mai più senza luci!

via FIAB

Racconto di un sepolto: il giorno della valanga

Cosa succede quando finisci sotto una valanga sbatacchiato come all’interno di una gigantesca betoniera?
Cosa succede quando durante un’uscita sicura e valutata ti trovi a scavare per tirare fuori i tuoi compagni?

Sulla Traccia n. 53 – Settembre 2008 Notiziario della SEM – Società Escursionisti Milanesi sono stati pubblicati i resoconti di Roberto “Rolly” Cotti e Guido Fossati, rispettivamente e inaspettatamente travolto e soccorritore durante una uscita scialpinistica nella primavera 2008.

La stessa storia raccontata da due punti diversi di vista, da due persone protagoniste dell’incidente (concluso con gravi ferite fisiche, ma senza vittime). E’ uno scritto importante che andrebbe
riletto dopo questi giorni di incidenti in montagna.

Il testo si può leggere qui:

http://www.nazioneindiana.com/2008/11/09/il-giorno-della-valanga/

Cintura difettosa del seggiolino bici Hamax Siesta: l’epilogo

Ne scrissi qui in precedenza. Meno di due anni fa comprai un seggiolino per portare bimbi in bici, un modello a montaggio posteriore Hamax Siesta. Un ottimo prodotto che presi al Decathlon dopo avere confrontato gli altri modelli disponibili in Italia (principalmente OK Baby).

Una decina di giorni fa mi si è rotta la fibbia della cintura di sicurezza, quella che tiene il bambino fermo durante la marcia e impedisce che venga sbalzato fuori in caso di incidente.

La fibbia è fatta di materiale plastico che si è scolorito (e indebolito) con l’esposizione al sole e all’aria. Probabilmente è un materiale difettoso e inadatto, visto che l’uso che ne ho fatto è perfettamente regolare (meno di due anni di vita, parcheggio all’aperto nei giorni di lavoro, al chiuso a casa nel resto del tempo, nessun prodotto chimico creme eccetera), ma tant’è.

Ho scritto alla casa produttrice senza avere risposta (peccato, hanno dei prodotti bellissimi che non sono distribuiti in Italia come le borse da bici posteriori compatibili con un seggiolino, ed il Hamax children rain poncho).

Sabato infine sono stato al negozio Decathlon Milano Cairoli in cui l’ho comprato, chiedendo, se non una sostituzione del pezzo in garanzia (non avevo più lo scontrino), di acquistare da loro il ricambio originale.

In una una lunga e gentile discussione con la direttrice del negozio mi è stato proposto di sostituirmi l’intero seggiolino, senza costi per me (valore euro 55.-) e nonostante non avessi lo scontrino. Cosa che ho accettato: ho prelevato la cintura di sicurezza dal nuovo nuova, l’ho montata sul mio vecchio ma ancora in ottimo stato, gli ho restituito il seggiolino nuovo meno la cinghia (non trovo etico buttar via tutto per un pezzo rotto).

Complimenti al personale del negozio per la disponibilità ad accontentare un rompicogl cliente affezionato come me.

Il kit ad alta visibilità per biciclette in Lombardia

Un paio di foto del kit per ciclisti di cui ho scritto qui. Per ingrandire le immagini, fare clic sopra.

La fascia riflettente ha la chiusura in velcro ed è fatta con 3M Scotchlite. Le bacchette da attaccare sui raggi si chiamano 3M Clip.

La foto l’ho presa col flash. Qui sotto il foglietto di istruzioni:

Un esperimento di alta visibilità in bici


La direzione della Protezione Civile e Polizia Locale della Lombardia sta conducendo un progetto pilota di sicurezza stradale per i ciclisti nei comuni di Pavia, Abbiategrasso e Casalmaggiore. Hanno distribuito ai ciclisti 3000 kit di materiale ad alta visibilità e cercheranno di capire dalle successive satistiche di incidenti stradali se questo aiuta a ridurre il numero di ciclisti investiti da automezzi.

I kit sono andati a ruba, a Pavia sono stati esauriti tutti il primo giorno di distribuzione, forse perché la visibilità notturna di un ciclista è una cosa importantissima, o perché tra il materiale distribuito c’è una cosa interessante: i kit sono composti infatti da una piccola custodia (tipo sottosella), bretella-cintura ad alta visibilità e una 20ina di asticelle riflettenti della 3M da agganciare sui raggi delle ruote.

Il progetto, con foto e dettagli, è consultabile sul periodico della Protezione Civile da cui sono tratte le immagini riportate qui.

La profilazione spiegata al grande pubblico

Hanay Raja sul Corriere spiega cos’è la profilazione online e come impedire che i motori di ricerca raccolgano informazioni su di noi. E’ interessante che questi concetti raggiungano i molti lettori del Corriere della Sera.

La parte che ho apprezzato di più è dedicata a Scroogle, che uso da molto tempo e di cui segnalo la versione SSL (che cifrando la connessione impedisce a un osservatore di leggere quel che fai) e il plugin di ricerca per Firefox nella versione SSL (qui la pagina completa).

Molto valida anche la segnalazione di Privoxy, un proxy locale che ripulisce le rischieste dalla maggior parte delle minacce alla privacy (cookie, javascript, pubblicità) ed è molto configurabile.

Poco validi secondo me invece le estensioni Firefox TrackMeNot e Scookies, che sostanzialmente alterano i dati profilati con richieste fasulle e mescolando i cookie. Risulta facile per chi fa profilazione filtrare via i dati di navigazione fasulli, e lo scambio di cookie crea comunque un profilo di comunità.

Però Scookies ha una dimensione collaborativa e sociale che non conoscevo ed è frutto di uno degli autori di Luci e ombre di Google (vedi anche su Nazione Indiana 1 e 2), un testo italiano fondamentale. Approfondirò.