In bici di notte sempre con la luce

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Quello dell’illuminazione della bicicletta è un tema molto sentito.
In Svizzera, la polizia, l’Ufficio Prevenzione Infortuni, la SUVA e anche le scuole cercano di sensibilizzare i ciclisti all’utilizzo delle luci per rendersi visibili.
Eppure tanti continuano ad andare in giro sprovvisti.
Ma perché mai?
Veloplus ha realizzato un breve filmato di 4 minuti che mostra cosa vedono gli automobilisti che di notte procedono a 50 km/h.
Guardatelo e non circolerete mai più senza luci!

via FIAB

Cintura difettosa del seggiolino bici Hamax Siesta: l’epilogo

Ne scrissi qui in precedenza. Meno di due anni fa comprai un seggiolino per portare bimbi in bici, un modello a montaggio posteriore Hamax Siesta. Un ottimo prodotto che presi al Decathlon dopo avere confrontato gli altri modelli disponibili in Italia (principalmente OK Baby).

Una decina di giorni fa mi si è rotta la fibbia della cintura di sicurezza, quella che tiene il bambino fermo durante la marcia e impedisce che venga sbalzato fuori in caso di incidente.

La fibbia è fatta di materiale plastico che si è scolorito (e indebolito) con l’esposizione al sole e all’aria. Probabilmente è un materiale difettoso e inadatto, visto che l’uso che ne ho fatto è perfettamente regolare (meno di due anni di vita, parcheggio all’aperto nei giorni di lavoro, al chiuso a casa nel resto del tempo, nessun prodotto chimico creme eccetera), ma tant’è.

Ho scritto alla casa produttrice senza avere risposta (peccato, hanno dei prodotti bellissimi che non sono distribuiti in Italia come le borse da bici posteriori compatibili con un seggiolino, ed il Hamax children rain poncho).

Sabato infine sono stato al negozio Decathlon Milano Cairoli in cui l’ho comprato, chiedendo, se non una sostituzione del pezzo in garanzia (non avevo più lo scontrino), di acquistare da loro il ricambio originale.

In una una lunga e gentile discussione con la direttrice del negozio mi è stato proposto di sostituirmi l’intero seggiolino, senza costi per me (valore euro 55.-) e nonostante non avessi lo scontrino. Cosa che ho accettato: ho prelevato la cintura di sicurezza dal nuovo nuova, l’ho montata sul mio vecchio ma ancora in ottimo stato, gli ho restituito il seggiolino nuovo meno la cinghia (non trovo etico buttar via tutto per un pezzo rotto).

Complimenti al personale del negozio per la disponibilità ad accontentare un rompicogl cliente affezionato come me.

Un esperimento di alta visibilità in bici


La direzione della Protezione Civile e Polizia Locale della Lombardia sta conducendo un progetto pilota di sicurezza stradale per i ciclisti nei comuni di Pavia, Abbiategrasso e Casalmaggiore. Hanno distribuito ai ciclisti 3000 kit di materiale ad alta visibilità e cercheranno di capire dalle successive satistiche di incidenti stradali se questo aiuta a ridurre il numero di ciclisti investiti da automezzi.

I kit sono andati a ruba, a Pavia sono stati esauriti tutti il primo giorno di distribuzione, forse perché la visibilità notturna di un ciclista è una cosa importantissima, o perché tra il materiale distribuito c’è una cosa interessante: i kit sono composti infatti da una piccola custodia (tipo sottosella), bretella-cintura ad alta visibilità e una 20ina di asticelle riflettenti della 3M da agganciare sui raggi delle ruote.

Il progetto, con foto e dettagli, è consultabile sul periodico della Protezione Civile da cui sono tratte le immagini riportate qui.

Gomme bici antiforatura

Dopo aver bucato le gomme della bicicletta 3 volte in 3 settimane (sempre lontano da casa e con i minuti contati) ho deciso di cambiare copertoni con un paio antiforatura della Dutch Perfect.

La mia è una normale bici da città con cambio, abbastanza pesante dato che monta il seggiolino per bimbi, specchietto eccetera. Le gomme sono del 28, con piccoli tasselli ma nel complesso abbastanza lisce da città. Montandole le si sente piuttosto rigide, consistenti anche se sottili come le gomme normali. Pedalando avverto una lieve resistenza al rotolamento rispetto alle gomme precedenti, che attribuisco alla rigidità del battistrada.

In conclusione: costano il doppio (27 euro) di un copertone normale, sono leggermente più pesanti, scorrono un filo meno, ma con una bici pesante come la mia la cosa è accettabile.

Il produttore le garantisce per due anni. Io spero semplicemente che con tutti i vetri sparsi per le strade di Milano non si buchino subito.

Sicurezza e visibilità in bici: un giubbino da corsa

Questo è un altro gilet ad alta visibilità pensato per lo sport e quindi a norma EN 1150. Come il precedente ha un taglio arieggiato e un tessuto molto leggero adatto ad essere indossato durante attività sportive in cui si suda molto, come la corsa. Il concetto è quello della pettorina fronte retro con dei laccetti di chiusura.

kalenji decathlon vest

Per l’uso in bicicletta in città ha il difetto di non essere regolabile e risulta scomodo da infilare sopra giacche e giubbe. Per la corsa, quando si indossano abiti sottili e leggeri, è invece adeguato.

Acquistato da Decathlon a circa 9 euro.

Sicurezza e visibilità in bici: un giubbino diverso

Questo giubbino è in casa da un’anno ed è stato subito usato moltissimo. E’ una comoda pettorina aperta ai lati, più piccola dei giubbini da lavoro, chiusa con laccetti fissi a scorsa invece che con il velcro. Indossata offre una buona visibilità del ciclista, davanti e dietro, mentre è leggermente carente la visibilità laterale

pettorina EN1150

E’ molto diversa dai normali giubbini che occorre tenere in auto per legge, infatti non è un dispositivo di protezione professionale (DPI a norma EN471: high-visibility warning clothes), bensì un DIN EN 1150 (visibility clothing for non-professional use) ed è stato prodotto in questo caso per l’uso sportivo. L’ho comprato infatti nella sezione corsa e running di Sport Specialist, a forse 7,50 euro.

E’ un giubbino molto curato nella fattura e nei materiali, si mette e toglie con grande praticità, ha un aspetto civile e dignitoso adatto a tutte le occasioni di ciclismo della giornata: dal momento dell’asilo, all’incontro con la super dirigente (ciclista anche lei), alla birra serale con amici.

Sicurezza e visibilità in bici: ancora un giubbino

Questo è un altro giubbino ad alta visibilità che usiamo a casa. Il tessuto è più pesante e copre di più, perciò è un giubbotto da bici adatto alla stagione fredda. La visibilità complessiva è molto buona, perché le bande argentate sulle spalle secondo me restituiscono un’immagine efficace agli automobilisti.

giubbotto en471 arancio

Chiusura velcro a tre punti. A norma EN471, comprato per 7 euro in un negozio di articoli per auto un paio di anni fa.

Visibilità in strada: 140 metri col giubbino

distanza di visibilità notturna

fai clic sull’immagine per ingrandire

Di notte, per essere individuabili da una lunga distanza, gli utenti della strada più deboli, come p. es. i pedoni o gli utenti di mezzi di locomozione simili ai veicoli, dovrebbero usare assolutamente del materiale rifrangente quali flash-suola, bracciali, pendenti, catarifrangenti da fissare ai raggi della bicicletta. È importante essere visibili da tutti i lati e non solo da davanti e da dietro. Gli accessori riflettenti vengono illuminati dai fari anabbaglianti di un’automobile da una distanza di 140 metri e permettono agli automobilisti di reagire in tempo e quindi di evitare un incidente.

Visibile da:
25m: con vestiti scuri
40m: con vestiti chiari
140 m: con accessori rifrangenti

Tratto dall’opuscolo Visibilità = Sicurezza dell’ente svizzero BFU BPA UPI. pdf.

Sicurezza e visibilità in bici: i giubbini

Usando la bici nel traffico è fondamentale essere ben visibili agli automobilisti: abiti dai colori chiari, luci, catarifrangenti. Nella mia esperienza la cosa più semplice ed effiace è però indossare uno di quei giubbini colorati gialli o rossi, con strisce riflettenti argentate. Da quando è obbligatorio tenerne uno in automobile, sono estremamente diffusi ed economici.

Si tratta di dispositivi di protezione individuale ad alta visibilità regolati dalla norma EN 471. Il tipo più diffuso e pratico per il ciclista è il giubbotto-gilet, che costa pochi euro.

Ne ho usati vari ed inizio qui una piccola recensione dei miei modelli:

gilet en471 giallo semplice

Questo è il primo, comprato vari anni fa in un supermercato a 4 euro ed ancora molto utilizzato in casa. E’ molto smanicato e quindi fresco nella stagione estiva, ma la chiusura singola in velcro è molto debole e tende ad aprirsi, facendo svolazzare il giubbino ai lati. Io temo sempre che così le maniche possano agganciarsi a qualche ostacolo (ad esempio ai ganci dei cassoni su camion e furgoni) ed ho aggiunto una spilla da balia. Le due strisce riflettenti danno buona visibilità sia fronte/retro, sia lateralmente.